Chilometri e cronometro: la risposta della Ferrari
Il titolo di campioni d’inverno non porta trofei o gloria, figurarsi un primato nella sessione di test a porte chiuse. Ma, parafrasando Catalano, meglio iniziare con una “P1” che riscontrare problemi. La Ferrari lascia Barcellona dopo aver firmato il miglior crono nell’arco dei cinque giorni di Shakedown Test con Lewis Hamilton. Ma ancora più importanti sono stati i riscontri in termini di affidabilità e di linearità nel comportamento della SF-26, la prima Rossa dell’era regolamentare che rappresenta una rivoluzione. Indicazioni da portare a Maranello e studiare nei prossimi giorni, in primis nella correlazione con il simulatore, per arrivare pronti all’11 febbraio, quando in Bahrain inizieranno i test veri e propri. Sei giorni nei quali il cronometro inizierà a prendere il sopravvento rispetto al dato dei chilometri percorsi.
Ferrari contro McLaren: confronto diretto nei long run e simulazioni di qualifica
Per il momento, però, l’iniezione di fiducia fornita da Barcellona è quella di un venerdì nel quale ogni volta che la McLaren regina del 2025 ha cercato un accenno di prestazione - al mattino con Lando Norris, nel pomeriggio con Oscar Piastri - la Ferrari ha risposto, prima con Charles Leclerc e poi con Hamilton. Il cui 1’16”348 (crono non ufficiale) in una simulazione di qualifica con gomme C3 è stato più rapido di quasi un decimo rispetto al miglior tempo di giovedì di George Russell, con la Mercedes ieri assente poiché aveva già completato i tre giorni di test. A seguire, nella (molto più che virtuale) graduatoria, Norris (a 25 centesimi), Leclerc (a tre decimi) e Andrea Kimi Antonelli, a sette decimi. Più importante sottolineare gli 800 giri delle power unit Ferrari - montate sulla Rossa, in pista per 440 tornate, sulla Haas e sulla neonata Cadillac - non troppo distanti dai mille giri del contingente Mercedes, rafforzato da McLaren e Alpine (assente Williams). "Abbiamo capito alcuni dei limiti delle differenze rispetto all’anno scorso, sia per il motore che per l’aerodinamica: c’è molto meno carico" ha spiegato Piastri.
Red Bull e Audi: segnali incoraggianti e pochi problemi di affidabilità
Positivi i dati legati alla solidità della stessa Red Bull, con la prima power unit autoprodotta: Max Verstappen ha compiuto 118 giri ("bellissimo vedere il lavoro di questi anni diventare realtà e ammirare tanti volti emozionati" ha spiegato il quattro volte iridato), secondo soltanto a Pierre Gasly che ha effettuato 160 tornate con la Alpine. In una giornata senza bandiere rosse, segno che i difetti di gioventù sono già piuttosto contenuti, anche per chi, come l’Audi diretta da Mattia Binotto, nei primi giorni aveva incontrato difficoltà.
Hamilton, Leclerc e Vasseur: ottimismo Ferrari ma senza illusioni
Di fronte a tale scenario, dal Cavallino è emerso un misto di ottimismo e soddisfazione, all’insegna però della moderazione. "Anche questa giornata è andata bene, abbiamo completato il nostro programma e spinto di più per sentire un po’ il limite" ha spiegato Leclerc, autore di 78 giri. "È stata una settimana davvero piacevole e produttiva - ha aggiunto Hamilton, in pista per 67 tornate - è stato svolto un gran lavoro durante l’inverno, sia personalmente che da parte di tutto il team. Ed è positivo vedere questo impegno riflesso nel chilometraggio completato senza intoppi". E se per giudicare i risultati è presto, c’è un dettaglio sottolineato da Lewis che può essere considerato promettente: "L’atmosfera all’interno della squadra è buona e vedo tutti molto concentrati". La chiosa è stata quella del team principal, Fred Vasseur: "È stata una settimana lunga ma nel produttiva. Abbiamo affrontato condizioni diverse, dal bagnato all’asciutto, riuscendo a completare ogni giorno un numero significativo di chilometri. Ed è fondamentale in questa fase per raccogliere dati e verificare l’affidabilità della vettura. Non abbiamo riscontrato problemi rilevanti, e questo è un altro aspetto importante". Per ora ci si ferma ai chilometri. Per centesimi e millesimi di secondo, se ne parlerà in Bahrain.
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