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Mercedes e Fia: prove di condono

Il motore ‘26 aggira il nuovo regolamento. Il nuovo propulsore darebbe più cavalli ma il controllo resta in una zona grigia, ad hoc per i furbi

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 23.12.2025, 06:15

4 min

Sul mondo della Formula 1 si aggira come il “Fantasma del Natale passato” lo spettro di un contenzioso (con successivo compromesso?) tra FIA e Mercedes, inteso come fornitore di motori. Dal 2026 le Power Unit scenderanno da un rapporto di compressione di 18:1 a 16:1 ma la Mercedes – quindi anche McLaren, Alpine e Williams, scuderie che avranno il motore della Stella – sfruttando una zona grigia del regolamento potrebbe sfruttare una dilatazione controllata dei metalli per riportare il rapporto di compressione oltre la soglia imposta dal regolamento, ai valori della stagione appena finita. Un vantaggio che si concretizzerebbe con l'auto in funzione, ma non sarebbe riscontrabile alle verifiche, quando le auto vengono ispezionate a motore spento. Tale soluzione geometrica sarebbe conforme ai parametri FIA soltanto a motore a temperatura ambiente. Di tale vantaggio potrebbe usufruire la stessa Red Bull, grazie a ingegneri arrivati proprio dalla Mercedes all'interno di uno spostamento di tecnici decisamente massiccio nei mesi passati. A segnalare l'incongruenza sarebbero state Case concorrenti, appellandosi al Regolamento Tecnico FIA (articolo 1.5) che impone vetture a norma durante tutto l'evento. A poche settimane dai test e dal via del Mondiale, il tempo per “rifare” un motore non c'è, anche per questo la Mercedes starebbe lavorando per giungere a un compromesso con la Federazione internazionale.

Mercedes-Fia: i possibili scenari

Tra le ipotesi, anche l'utilizzo del motore 2026 per poi concretizzare il “passo indietro” nel 2027, ma sarebbe comunque uno scenario di chiaro svantaggio per concorrenti come Ferrari, Honda e Audi. Una soluzione più immediata potrebbe essere una riprogettazione del cielo del pistone, in modo da ridurre il rapporto di compressione, un intervento che potrebbe comportare una riduzione di alcuni cavalli di potenza. Se da un lato la FIA vive giorni di agitazione, Liberty Media – promoter del Circus – sorride grazie all’aumento degli spettatori, sia in pista sia in TV. Gli americani hanno reso la Formula 1 uno spettacolo mondiale facendone aumentare riconoscibilità del marchio e prestigio, aprendo ad un pubblico completamente nuovo questo mondo. Nel corso della stagione sono stati 6,7 milioni i fan che hanno assistito in pista alle gare con un aumento rispetto al 2024 di circa 200.000 persone. Impressionante il dato dei “sold out” con ben 19 GP su 24 che hanno fatto registrare il tutto esaurito al botteghino. Ancora più impressionanti i numeri relativi agli spettatori che hanno seguito la F1 da ogni parte del mondo, con 827 milioni di persone che hanno guardato i GP di questa stagione. Il 27% in più rispetto alla passata stagione, anche se il dato più importante per Liberty Media è l’età con il 43% del pubblico della F1 che è under 35 e un aumento anche del pubblico femminile (+42%).

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