© AGENZIA ALDO LIVERANI SAS

Ahi McLaren, Max gode. Elkann difende Vasseur 

Ferrari: Hamilton 4° e Leclerc 5°. L’intervento del presidente: "Piena fiducia in questo team"

Beatrice FrangioneBeatrice Frangione

Pubblicato il 19.10.2025, 13:30

4 min

Papayatrac. Il doppio ritiro delle McLaren appena dopo il via della Sprint di Austin ha spianato la strada di Verstappen verso la vittoria e la conquista di punti preziosi in ottica mondiale. L’olandese ha neutralizzato ogni tentativo di attacco di Norris sin dal via, con il britannico che, rallentando la frenata alla prima curva, viene messo fuori dai giochi dal compagno di squadra: Piastri, cercando l’incrocio per sfruttare la discesa successiva e superare Lando, s’imbatte nella Sauber di Hülkenberg: l'impatto è inevitabile. Nonostante le immagini indichino l’australiano della Mclaren come colpevole dei fatti, il team non risparmia critiche al pilota della Sauber. Norris difende Oscar affermando che "è stato colpito da qualcuno"; per Zak Brown è stata una manovra "da dilettante irresponsabile" e Andrea Stella dichiara che "è sorprendente come piloti con esperienza non stiano attenti". Per Max la volata verso il successo, ottenuto davanti alla Mercedes di Russell e alla Williams di Sainz, è stata quasi indisturbata: quasi, perché un attacco deciso di George in curva 11 ha trascinato la sua RB21 e la stessa W16 fuori pista. Da parte sua, però, Max ha comunque dichiarato che "se le McLaren avessero potuto correre, sarebbe stato molto difficile tenerle dietro". Chi ha raccolto il maggior beneficio dallo scontro iniziale è stato anche Carlos Sainz, che ha conquistato il podio (il secondo stagionale, anche se non nella gara regolare).

Fuori dal podio le Ferrari

Alle sue spalle, le Ferrari non sono riuscite a imporsi: Lewis Hamilton ha chiuso quarto, incapace di ricucire il divario dalla Williams che lo precedeva prima della neutralizzazione finale. Charles Leclerc, quinto, convinto di aver subito danni nei contatti iniziali, aveva tentato di mettere pressione su Sainz, ma un errore nel primo settore lo ha fatto arretrare, consentendo a Hamilton di passarlo nonostante una difesa agguerrita. "Pensavo di sorpassare Carlos, ma nei primi giri ho tirato come un animale e dopo è stato difficile recuperare il passo, ho fatto diversi test di settaggio durante la gara. È stata una Sprint che ci ha insegnato tanto" dichiara Leclerc. Hamilton, invece, ammette che la Sprint è stata "complicata da sottosterzo e surriscaldamento". Ferrari dunque sempre in difficoltà, ma da Washington, dove è premiato nel 50° anniversario della National Italian American Foundation Ferrari, arriva l’intervento chiaro di John Elkann. Con la Scuderia sotto attacco e ottetto di rumors (i contatti con Christian Horner per sostituire Fred Vasseur), il presidente ribadisce la propria vicinanza alla squadra, in un periodo tutt’altro che semplice e avaro di soddisfazioni sportive: "Voglio affermare la nostra piena fiducia nel team principal, Fred Vasseur, e nel lavoro che sta portando avanti insieme a tutti i colleghi della Scuderia Ferrari, meccanici, ingegneri e piloti impegnati questo weekend ad Austin". Elkann ha poi sottolineato come lo spirito di gruppo resti un valore imprescindibile: "Voglio anche ribadire l’importanza del gioco di squadra da parte di tutti per mantenere alta la concentrazione sull’unico obiettivo che conta: dare sempre il massimo in pista". Sarà difficile, soprattutto se pensiamo che appena un anno fa commentavamo la conquista di una strepitosa doppietta. Ma, come si suol dire, “mai dire mai”...

Abbonati per continuare a leggere

Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.

  • Basic

    € 19 Prezzo standardRisparmi il 53%

    9,00al mese
  • 5 contenuti al mese
  • Più scelto

    Plus

    € 29 Prezzo standardRisparmi il 34%

    19,00al mese
  • 10 contenuti plus al mese
  • Nessuna pubblicità
  • Best value

    Pro

    € 49 Prezzo standardRisparmi il 20%

    39,00al mese
  • Contenuti illimitati
  • Supporto prioritario