La Ferrari cresce, ma è solo Leclerc. Hamilton incassa
Eppur si muove. A dirla tutta la classifica, più che la Ferrari in pista. Ma intanto... Alla fine del secondo trittico consecutivo stagionale, iniziato con l’onta della doppia eliminazione nel Q2 di Imola, il GP di casa raddrizzato con una buona doppia rimonta, e concluso con il doppio podio di Charles Leclerc nella sua Montecarlo (2°) e a Barcellona (3° ieri), la Rossa torna seconda forza del campionato costruttori. Un segnale importante di crescita, soprattutto nella capacità di accendere prima le gomme (segno che il lavoro a Maranello di Loic Serra inizia a dare i suoi frutti), ma che non deve nascondere i problemi, che restano evidenti. Intanto il gap dalla McLaren, che colleziona la quinta doppietta stagionale e ha più che abbondantemente doppiato in classifica i rivali, ora guidati appunto dalla Ferrari con 6 punti di vantaggio sulla Mercedes (che resta one man show) e 21 sulla Mercedes un po’ troppo fragile e per di più plafonata in gara. La McLaren però dista 197 punti. E poi c’è la questione tecnica.
Charles a podio, delusione Lewis
Il reset dei valori atteso a Barcellona con l’introduzione della normativa tecnica sull’irrigidimento delle ali anteriori non c’è stato. Il team papaya resta nettamente superiore. E poi, last but not least (non a caso in inglese), l’altrettanto enorme gap all’interno del box rosso: Charles Leclerc capisce la macchina e (assecondato dalla squadra che crede anche alle sue intuizione: all’inizio della stagione un set-up estremo, in Spagna penalizzare la qualifica per avere una gomma nuova in più in gara) ne tira fuori il meglio; Lewis Hamilton è travolto dalla delusione personale e avviluppato in una crisi che sembra davvero pesante.
Dopo aver ingoiato il rospo (il secondo stagionale) del sentirsi chiedere di cedere la posizione al compagno di squadra (più veloce), un sorpasso anche dalla Sauber di Nico Hulkenberg e aver mugugnato via radio («questa macchina non è mai andata così male»), il sette volte campione del mondo (6° per la penalizzazione di Verstappen) risponde svagato e a monosillabi davanti ai microfoni. «Non una grande giornata. Colpa della strategia? No, il team ha fatto un ottimo lavoro. Probabilmente è solo colpa mia. Voglio solo andare a casa».
Per fortuna della Ferrari c’è Leclerc, che tra strategia (l’intuizione del sabato), caparbietà e un pizzico di fortuna (la Safety Car entrata in pista a qualche giro dalla fine per il ko della Mercedes di Antonelli) conquista il terzo gradino del podio vincendo alla ripartenza il corpo a corpo con Verstappen. L’olandese, rallentato dalla Red Bull che gli monta gomme hard, viene anche quasi alle vie di fatto con George Russell e paga con una penalità (10”) che lo fa retrocedere dal 4° al 10° posto. Penalità invece evitata da Leclerc, il cui contatto con il quattro volte campione del mondo è stato giudicato legale.
«Io ero a destra, lui mi ha portato nella parte sporca della pista, dopo io sono andato un po’ a sinistra, ma alla fine sia lui che io abbiamo fatto un piccolo movimento. Però se questo non si può più fare siamo messi male» racconta il monegasco, che si gode il podio. «Sabato ho sacrificato le qualifiche per cercare di avere opportunità migliori in gara e alla fine siamo stati ripagati. Credo che il quarto posto fosse il risultato realistico per noi, ma abbiamo avuto fortuna con la Safety Car. Il risultato però è meritato, perché abbiamo preso i rischi e non era scontato che andasse così». Un così che non basta. A lui, ai tifosi. «C’è ancora tanto lavoro da fare e non siamo veloci quanto vorremmo. Ora torniamo a casa per resettare e tornare più forti nelle prossime gare».
Verso Montreal
Si riparte fra due settimane a Montreal, quinti Olanda e Gran Bretagna, dove dovrebbe arrivare l’atteso pacchetto corposo di sviluppo sulla SF-25. Sarà per blindare il secondo posto tra i Costruttori o già in ottica 2026? Fred Vasseur non guarda lontano. «Abbiamo fatto buoni passi avanti rispetto a Miami e alle prime gare - afferma il team principal Ferrari -. Qui abbiamo sacrificato le qualifiche per andare bene in gara. Non so se sia stata una buona scelta, ma alla fine abbiamo ottenuto un podio e il secondo posto nel Mondiale Costruttori. Ora ci concentriamo sulla prossima. L’obiettivo? Fare il miglior lavoro che possiamo, come lo scorso anno. Mancano ancora 15 gare, cerchiamo di migliorare e recuperare sulla McLaren, anche se in campionato sono lontanissimi. Cercheremo di ridurre il divario». E recuperare Hamilton. «Fino all’ultimo stint aveva un buon passo, si lamentava molto del bilanciamento. Comunque ha portato a casa buoni punti per noi» il commento, laconico, di Vasseur.
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