
Meraviglia Crespi, il Brescia ci crede
Brescia ci crede. L’ottima prestazione all’Arechi ha scatenato l’entusiasmo del popolo biancoazzurro. Ieri sera alle 20 erano già 9000 i biglietti staccati in prevendita (448 nel settore ospiti). Il Rigamonti è omologato per 16.002 spettatori (la curva sud è chiusa dai tempi post serie A) ed è probabile che mercoledì per gara 2 con la Salernitana si sfiori il sold out. Di sicuro sarà record stagionale: i 10.132 spettatori del turno precedente con il Casarano verranno superati.
Prodezza Crespi, il Brescia ci crede
Brescia sogna con il suo nuovo bomber: Valerio Crespi, 9 gol in 17 partite. Media realizzativa del 52% ritoccata proprio domenica sera con la rovesciata prodigiosa che al 91’ ha evitato quella che sarebbe stata una sconfitta immeritata. Serse Cosmi nel dopo partita ha sorriso amaro: «Crespi è un giocatore forte, magari gli capiterà ancora di segnare gol così, ma non so quante volte sotto la curva avversaria». In realtà come ha svelato il capitano di Union Brescia Davide Balestrero, che già ha avuto Crespi come compagno di squadra per metà stagione l’anno scorso alla Feralpisalò, è un jolly che l’ex attaccante dell’Avellino prova e riprova in allenamento: «Ci delizia spesso con queste sue giocate». Poco più di un anno fa (fine marzo) Crespi aveva dato così la vittoria ai Leoni del Garda all’83’ sul campo della Triestina. Ce l’ha nelle corde e anche a Salerno, il “gorilla” come viene soprannominato in spogliatoio, aveva fatto le prove in due occasioni senza però prendere il pallone. Sono gol che non ti aspetteresti da un “carrarmato” (185 cm, 82 kg), ma la forza dell’attaccante di scuola Lazio sta proprio nella capacità di controllare il corpo nonostante la mole.
Win or go home
Brescia è piazza che di ottimi centravanti se ne intende. Da De Paoli a Gritti, da Ganz a Hubner, da Raducioiu a Caracciolo. E fino all’anno scorso quel Borrelli che domenica sera uccideva i sogni di Champions League del Milan. Crespi, che Union Brescia potrà riscattare dall’Avellino per una cifra abbordabile di 500.000 euro dopo averne pagati 60.000 a gennaio per il prestito, è un 2004 e sta toccando il punto più alto in un percorso che promette ancora tanto di meglio. A fine gennaio fu accolto con freddezza da una piazza che aveva sognato per settimane l’arrivo di Lescano, ma alla prova dei fatti domenica sera il confronto diretto tra i due ha fatto capire che la scelta del trio Pasini-Corini-Ferretti non è stata poi male. Domani è il “win or go home” e per andare in finale agli uomini di Corini servirà ancora il miglior Crespi.
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