© LAPRESSE

Corini: "Vai Brescia, possiamo farcela"

"L’ambiente sarà caldo ma si fa calcio per giocare partite così. L’aiuto sarà il ritorno in casa"

Cristiano TognoliCristiano Tognoli

Pubblicato il 23.05.2026, 06:00

4 min

Salernitana e Brescia sono i due club, sui quattro rimasti, che possono tagliare un traguardo riuscito a pochissimi club negli ultimi anni: tornare subito in B dopo la scorsa, terribile annata. I granata hanno saputo ricompattare l’ambiente dopo mesi di contestazioni a Iervolino, ma anche al gruppo squadra. L’arrivo di Cosmi ha portato quell’aria nuova che sa di rinascita. Quella del Brescia è stata una vera e propria catarsi. Il popolo biancoazzurro non vedeva l’ora di liberarsi della gestione Cellino (attenzione però perchè l’imprenditore sardo è ancora in possesso della matricola e potrebbe iscriverla in un campionato dilettantistico per la prossima stagione, a patto che paghi i 6 milioni di debiti sportivi) ed ecco la piazza affezionarsi a Union Brescia, nuova inquilina del Rigamonti. Se all’Arechi c’erano 22.000 spettatori per gara 1 con il Ravenna, a Mompiano erano in 10.000 per la tranquilla gara 2 con il Casarano dove i biancoazzurri partivano dal 3-0 dell’andata.

Le parole di Corini

Segnali di amore incondizionato. Che si ripeteranno, anzi quasi certamente aumenteranno in questa semifinale che mette di fronte tra l’altro anche due tifoserie gemellate dal maggio 1997 quando un tifoso biancoazzurro, Roberto Bani, entrò in coma e morì poche ore dopo per una scivolata sui gradoni del settore ospiti. La vicinanza, l’assistenza, la disponibilità degli ultras salernitani per i bresciani rimasti a vegliare l’amico fece nascere il gemellaggio. L’Arechi è omologato per 27.000 spettatori, il Rigamonti per 16.000. Se non sarà un doppio sold out poco ci mancherà. Eugenio Corini nella conferenza stampa anticipata ad ieri (la squadra partirà oggi alle 15 con un volo charter) ha parlato anche del clima che ci sarà: «Si fa calcio per poter giocare partite così, sono sicuro che la mia squadra ha la personalità per reggere l’impatto dello stadio di Salerno. Sapere di avere il ritorno in casa ci sarà sicuramente d’aiuto e anche quando loro verranno a giocare da noi sentiranno quanto sa spingere il Rigamonti».

Sarà Cosmi contro Corini

La sfida di domani sa di calcio vero. Entrambe hanno conquistato 69 punti in campionato, ma i lombardi hanno chiuso secondi e i campani terzi. La semifinale servirà anche a parametrare i due gironi visto che da anni gli addetti ai lavori sostengono che il girone A sia il più semplice e il C il più difficile. Sarà la sfida tra il super attacco della Salernitana (50 gol fatti in campionato più 8 nei playoff) e la difesa ermetica di Union Brescia (24 gol subiti in regular season, porta ancora chiusa dopo due match di playoff e in totale 20 clean sheet in 40 gare) ma anche la sliding door tra Lescano e Crespi, ex compagni all’Avellino fino a gennaio e che avrebbero anche potuto indossare le maglie delle squadre alle quali ora vogliono fare gol.

Abbonati per continuare a leggere

Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.

  • Basic

    € 19 Prezzo standardRisparmi il 53%

    9,00al mese
  • 5 contenuti al mese
  • Più scelto

    Plus

    € 29 Prezzo standardRisparmi il 34%

    19,00al mese
  • 10 contenuti plus al mese
  • Nessuna pubblicità
  • Best value

    Pro

    € 49 Prezzo standardRisparmi il 20%

    39,00al mese
  • Contenuti illimitati
  • Supporto prioritario