
Ternana: resta in vita per chiudere l’annata
La Ternana sportiva è salva. Almeno per il momento. Il Tribunale di Terni ha disposto l’esercizio provvisorio della Ternana Calcio, in liquidazione giudiziale per una perdita superiore ai 13 milioni di euro e un patrimonio netto negativo, per la durata di tre mesi. A vigilare saranno i curatori il dottor Francesco Angeli e l’avvocato Renato Ferrara, affiancati dal Maurizio De Filippo quale esperto deputato alla gestione delle questioni connesse all’ordinamento sportivo. Ad anticipare la decisione a metà pomeriggio di ieri, era stato l’avvocato Pierluigi Natali che uscendo dal Tribunale dove si era appena conclusa l’udienza prefallimentare della Ternana calcio, che la giudice Claudia Tordo Caprioli aveva convocato in tempi brevi dopo l’istanza presentata da un paio di creditori durante la quale è stato deciso attraverso lo strumento della liquidazione giudiziale, l’esercizio provvisorio, si era lasciando andare in un eloquente «siamo sulla strada giusta». Il campionato di Serie C girone B non sarà falsato con la Ternana che potrà giocare sia la partita odierna contro il Bra che la prossima in casa con la Pianese, preparandosi poi alla disputa dei playoff.
Pullman messo a disposizione dalla Ternana women
La decisione della giudice Tordo Caprioli era stata anticipata da quella della presidente della sezione imprese del tribunale di Perugia Teresa Giardino che a sua volta aveva sospeso l’esecuzione della delibera dell’assemblea dei soci voluta dalla famiglia Rizzo con la quale era stato deliberato lo scioglimento e la messa in liquidazione della Ternana. Un provvedimento adottato dopo istanza presentata da Carmine Andrea Silvestri, uno dei creditori del club. Così la squadra è partita per Sestri Levante senza gli infortunati D’Alterio, Dubickas, Majer, Martella e Vallocchia, col pullman messo a disposizione dalla Ternana women che disputa la A femminile, società il cui è proprietario l’imprenditore Stefano Bandecchi che di Terni è il sindaco. In mezzo ai problemi calcistici, a Terni spunta un paradosso che sembra uscito dalla rielaborazione di una favola in chiave moderna. La squadra femminile quella che fino a qualche tempo fa molti consideravano un’appendice gentile del calcio vero, ha finito per salvare proprio il calcio vero. O almeno quello che si ritiene tale: la squadra maschile, più blasonata, più antica, più tutto. E stasera potrà scendere in campo. E oggi i tifosi rossoverdi si risveglieranno con la consapevolezza che una società può anche fallire senza allo stesso tempo essere morta.
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