
L'Arezzo dà l'assalto alla B
Quella sconfitta subita all’andata non è stata dimenticata. In casa contro il Guidonia - era il 19 settembre - si consumò un epilogo inaspettato, una delle due macchie (l’altra a Livorno, lo scorso 6 dicembre) in un percorso straordinario, già oggi memorabile a prescindere da come andrà a finire. L’Arezzo, capolista del girone B, è atteso dalla compagine laziale, che nelle ultime settimane ha morso il freno e non vince da 7 giornate. Però sabato scorso ha “rischiato” di far volare gli amaranto a +9 sul Ravenna, perdendo al “Benelli” soltanto all’11° minuto di recupero. «Il Guidonia ha avuto una flessione nel rendimento, ma resta un avversario ostico, combattivo. Lo ha dimostrato pure a Ravenna. Non è un caso che sia la squadra che calcia più volte in porta dall’area di rigore, servirà la massima attenzione», ha commentato Cristian Bucchi alla vigilia, alzando l’asticella della concentrazione di un Arezzo reduce da 4 vittorie di fila. Arrivasse pure la 5ª, assieme a un risultato negativo del Ravenna impegnato stasera a Perugia, la distanza sulla più diretta inseguitrice aumenterebbe ancora.
La sfida al Guidonia
Si gioca a Guidonia, ma sugli spalti ci saranno tantissimi tifosi aretini, dopo la protesta dei gruppi organizzati contro la Juventus Next Gen e le squadre B: «Però sono venuti a incitarci in hotel prima della gara. Per un calciatore la presenza della gente è una botta di adrenalina incredibile, l’ho vissuto sulla mia pelle», ha proseguito Bucchi. L’infermeria è ancora piena: De Col, Renzi e Iaccarino sono alle prese con noie fisiche, poi c’è Meli in uscita. Coppolaro convive con un affaticamento muscolare, Bucchi deciderà stamattina se rischiarlo o meno, mentre per Dezi, «valuteremo fino all’ultimo giorno utile e poi decideremo assieme a lui cosa fare nei prossimi mesi», ha chiarito l’allenatore riguardo al centrocampista oggetto di riflessioni sul mercato assieme a Perrotta. Le scelte, comunque, sono praticamente fatte: «Anche se qualche dubbio me lo porto dietro – ha detto Bucchi -. Non solo per chi giocherà da terzino destro, dove siamo in emergenza, ma anche a centrocampo e in attacco. Le rotazioni saranno necessarie. I ragazzi stanno bene, abbiamo trovato continuità, un’identità precisa e una solidità che mi fa stare sereno. Giocare contro di noi non è semplice per nessuno, ma guai ad abbassare la guardia».
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