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Guai Samp. No anche di Pecchia

Possanzini era stato il primo a rifiutare. Voci su Zanetti, che però ha dubbi. Variabile Gotti 

Marco BisacchiMarco Bisacchi

Pubblicato il 20.06.2026, 13:30

4 min

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C'è chi dice no alla Sampdoria. Dopo il rifiuto di Davide Possanzini, ora tramonta anche la pista Fabio Pecchia: oltre alle difficoltà legate a un ingaggio alto (600 mila euro fino al 2027 col Parma) anche in questo caso, così come l'ex allenatore del Mantova, sono nate delle complicazioni sulla composizione dello staff. Ergo, trattativa chiusa anche con Pecchia – allenatore specialista nelle promozioni che aveva riacceso qualche entusiasmo nella piazza – in una situazione che resta di grande incertezza. E i tanti dietro-front in questo casting, in cui il club blucerchiato sembra andare un po’ a tentativi, non lasciano presagire – almeno per ora – grandi prospettive per la stagione alle porte. Oggi la Sampdoria, è un dato di fatto, ha perso molto appeal anche tra gli addetti ai lavori rispetto a pochi anni fa. Tutto questo al netto di storia, blasone, piazza, pubblico, maglia e tutto il resto. Resiste la candidatura di Luca Gotti, che dopo due anni da opinionista tv ritroverebbe a Bogliasco il vice allenatore Thomassen, uomo di fiducia del ceo doriano Fredberg con cui il mister veneto ha già lavorato a Lecce: la presenza nello staff del danese è una delle “conditio sine qua non” da cui il Doria non pare voler transigere nella scelta del nuovo mister. Ma Gotti in questo momento sarebbe solo uno dei profili valutati, visto che Fredberg - affiancato da pochi giorni dal neo ds Branco - continua a sondare il terreno e starebbe spingendo, un po' a sorpresa, per una soluzione italiana.

Gli altri profili

Tra i profili che la Sampdoria starebbe soppesando ci sono l'ex Verona Paolo Zanetti (che non sembra convinto), l'ex Cesena e Bari Michele Mignani, genovese ed ex sampdoriano (nel '91 c'era anche lui, giovanissimo, nella squadra dello scudetto), nonché Moreno Longo, reduce dalla retrocessione in Serie C col Bari ai playout. Al 20 giugno - a meno di un mese dal via del ritiro di Ponte di Legno (12 luglio) - i nomi accostati alla Sampdoria sono ancora tanti, troppi e la sensazione è che qualche ulteriore candidato possa spuntare da qui ai prossimi giorni. In ogni caso la settimana si sta per chiudere senza l'annuncio tanto atteso e ci sarà ancora da aspettare. Resta sotto traccia sempre l'idea Ryan Mason, sposata in primis da Nathan Walker - l'uomo forte al fianco di Tey - ma che non sembra trovare sponda in questa fase soprattutto da parte di Fredberg. Una situazione grottesca in cui uno dei nodi del contendere soprattutto nella trattativa andata a vuoto con Possanzini - ovvero la presenza di Attilio Lombardo (ex primo allenatore) nello staff - resta ad oggi ancora un punto interrogativo, al di là dei due anni di contratto di Popeye col club. Intanto la Sampdoria è sempre più straniera anche nel settore della comunicazione, visto che il nuovo responsabile sarà il 35enne belga Matthias Declercq, altro uomo di fiducia di Fredberg con cui ha lavorato insieme all’Anderlecht. Sarà operativo dal prossimo 13 luglio. Declercq ha anche un’esperienza nel mondo della musica: ha fatto parte della band “The Freaky Age”, gruppo molto noto in Belgio.

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