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La Samp e il metodo Lombardo

Con le star Esposito e Pierini usa bastone e carota, ottenendo da tutti le migliori prestazioni

Marco BisacchiMarco Bisacchi

Pubblicato il 08.04.2026, 13:00

4 min

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Troppe volte si è parlato di svolta - in casa Sampdoria - e troppe volte ci si è scottati con la dura realtà. La salvezza dei blucerchiati è ancora tutta da conquistare ma le due vittorie di fila contro Avellino ed Empoli hanno ridato colore e umore a una squadra che – fino a un mese fa – pareva davvero sbandare. Attilio Lombardo, il terzo allenatore di stagione, si sta rivelando in questo momento la scelta giusta. Non è solo una questione di “sampdorianità”, non è solo una questione di appartenenza. Il metodo di Popeye si sta mostrando efficace sotto molti aspetti. I risultati stanno arrivando (7 punti in 4 partite) soprattutto grazie alla svolta tattica, ovvero il passaggio alla difesa a quattro con una squadra che si è finalmente scoperta solida e coraggiosa. Poi c'è l'aspetto mentale e ancora prima umano, forse in assoluto quello più importante, nella gestione di un gruppo formato da calciatori che - soprattutto dopo il mercato di gennaio firmato dal ds Andrea Mancini - ha delle qualità ma è chiamato a mostrarle con continuità. Quella continuità che finora era sempre mancata.

Le mosse vincenti di Lombardo

Lombardo parla coi calciatori, in modo semplice, diretto e deciso. Il confronto costruttivo con Pierini nell'intervallo del match vinto con l'Empoli (l'ex Sassuolo stava per essere sostituito ma pochi minuti dopo ha firmato il gol vittoria), il bastone e carota utilizzato in senso buono anche con Salvatore Esposito, altro giocatore da cui deve passare il rilancio di questa squadra. E poi tutti gli altri giocatori - da Viti in difesa fino a Di Pardo e Begic - che sono sempre più centrali in questa squadra. I nuovi ma anche i tra virgolette vecchi, senza lasciare indietro nessuno: la titolarità di Barak con l'Empoli è stata sorprendente ma ha dato risultati più positivi del solito, anche Coda è stato tirato fuori dalla naftalina non solo per necessità (la squalifica di Brunori) ma anche per scelta, e poi ha stupito in positivo il ritorno di Abildgaard in difesa, per la prima volta nel sistema a quattro. Nulla però è stato ancora raggiunto e Lombardo sa bene - dopo l’esperienza dell’anno scorso al fianco di Evani - che la lotta salvezza in B è ricca di insidie. «Sabato a Pescara giocheremo la partita più importante da quando siedo su questa panchina» il messaggio di Popeye alla squadra.

Torna Brunori

Un altro successo, contro una squadra rilanciata dall’effetto Insigne che ha permesso agli abruzzesi di lasciare l’ultimo posto in classifica, potrebbe avvicinare ulteriormente i blucerchiati all’obiettivo. Anche se in questo momento è impossibile fare calcoli, nel contesto di una zona pericolo particolarmente trafficata. Una Samp che dovrebbe avere anche qualche uomo in più: il rientro di Brunori, il possibile recupero di Henderson (ieri ancora a parte) e di Hadzukadunic (ieri lavoro parzialmente in gruppo), oltrechè di Palma teoricamente anche dal primo minuto. Una Sampdoria di lotta e di governo, che non vuole fermarsi proprio sul più bello.

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