
Samp, Lombardo vince il referendum
Se la vittoria sull'Avellino fosse stata un referendum, si può dire che alla fine ha vinto il sì per la conferma di Attilio Lombardo sulla panchina della Sampdoria. Una scelta che era nata come temporanea ma che - dopo i 4 punti conquistati in 3 partite - sarà quella definitiva con cui i blucerchiati contano di chiudere, in positivo, la stagione. È probabile però che da qui ai prossimi giorni (la ripresa degli allenamenti è fissata domani a Bogliasco) ci sarà l'ingaggio di un nuovo vice allenatore che sarà affiancato a Lombardo. Il nome in pole resta quello di Aimo Diana, reduce dall'ultima esperienza luci e ombre all'Union Brescia, in questo momento davanti alle altre opzioni Gastaldello e Pavan, altri due ex blucerchiati. Un rinforzo nello staff che va letto nell'ottica di rinsaldare, e non di delegittimare, il ruolo di Lombardo che ha avuto il grande merito - dopo la brutta sconfitta di Carrara - di cambiare il vestito tattico a una Sampdoria che, grazie al 4-2-3-1, ha saputo difendere e anche attaccare meglio.
Mantenere il passo giusto
Certo poi la differenza, soprattutto nel secondo tempo, l'ha fatta lo spirito, l'atteggiamento e la voglia di lottare di una squadra che probabilmente aveva voglia anche di rispondere sul campo alla contestazione dei tifosi. Ecco, dalla ripresa di campionato in avanti (a Pasquetta la gara con l'Empoli sempre a Marassi) la Sampdoria dovrà dimostrare di avere gli attributi al di là di contestazioni, critiche o moti d'orgoglio. I giocatori per salvarsi ci sono: Pierini è un lusso per la Serie B e con l'Avellino è stato il migliore in campo, Palma e Viti in difesa ma anche lo stesso Martinelli in porta (restando agli acquisti di gennaio) hanno dimostrato di essere competitivi a questi livelli. A dire il vero si aspetta sempre il miglior Salvatore Esposito, che con l'Avellino era squalificato: al suo posto Matteo Ricci ha giocato una partita quasi perfetta, e di sicuro lì il ballottaggio in prospettiva è destinato a restare aperto, da capire anche le condizioni fisiche di Esposito, ancora lontano da quel che aveva fatto vedere nella passata stagione allo Spezia. Senza dimenticare le magie di Brunori, che sinora ha segnato 3 gol in blucerchiati contro Modena, Padova e Avellino. Tre gol e tre vittorie, per capire quanto può pesare un giocatore come lui. Con l’Empoli non ci sarà per squalifica e ci sarà il rientro tra i titolari di Coda, uscito un po’ dai radar ultimamente. Senza poi dimenticare i rientri a stretto giro di posta di Henderson e Abildgaard, per dare più sostanza soprattutto a centrocampo. Per una Sampdoria che - con Lombardo in panchina - deve mantenere il passo giusto da qui alla fine del campionato, in una lotta per non retrocedere che sarà accesa fino all’ultimo.
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