Johnsen, l’uomo della differenza. Inzaghi lo esalta

Il tecnico del Palermo non ha dubbi: "Può segnare più di 10 gol"

Luigi Butera Luigi Butera

Pubblicato il 15.09.2026, 13:15 (Aggiornato il 17.09.2026, 09:06)

4 min

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La striscia di vittorie si è fermata, ma il Palermo sorride lo stesso e si gode un super Johnsen. Dopo il boom iniziale con cinque trionfi di fila fra campionato e Coppa Italia, ad Avellino è arrivato il primo pareggio stagionale, al termine di una partita che ha certificato la forza della squadra di Inzaghi. A qualcuno può sembrare un risultato banale, quello del Partenio, ma per il modo in cui il Palermo ha approcciato la partita e per come si era messa, il punto portato a casa ha il suo peso. Ad Avellino i rosanero si erano presentati con assenze pesantissime (Strefezza, Hernani, Perin, Peda) e con qualche acciacco dell'ultima ora (Johnsen, che infatti ha iniziato in panchina). Poi, ad un certo punto, si sono trovati anche sotto a causa del gol di Cheddira arrivato al 15' della ripresa. Poteva essere l'inizio di una salita impossibile, una specie di Zoncolan per un velocista, invece il Palermo ha reagito da grande squadra e ha raddrizzato subito la partita con il solito Johnsen. Un gol che poi è stato conservato dal giovane portiere Fortin che nel finale c'ha messo tre pezze importanti.

Primo posto in classifica e testa alla sfida con il Padova

Gol e parate che hanno permesso al Palermo di conservare il primo posto in classifica, seppur in coabitazione con il sempre più sorprendente Mantova, e di avvicinarsi nel modo giusto alla partita di sabato prossimo con il Padova, l'ultima prima della maxi sosta. Proprio il lungo periodo di stop servirà ad Inzaghi per provare a recuperare gran parte degli infortunati e poi a mettere a punto la macchina. Il Palermo è ben lanciato, ha dato prova di compattezza e forza, ma è chiaro che ha ancora qualcosa da sistemare, com'era logico che fosse dopo un mercato scoppiettante e un cambio di modulo che ha portato in campo più giocatori offensivi.

Le prestazioni di Johnsen e gli obiettivi stagionali

Le buone notizie, comunque, non mancano. A cominciare da super Johnsen, il vero uomo in più di questo inizio di campionato. Ad Avellino il norvegese ha segnato appena quattro minuti dopo il suo ingresso in campo e per lui si è trattato del terzo centro da quando la B ha preso il via, il quarto se aggiunge anche quello in Coppa Italia. Un avvio fulminante, quindi, come mai era successo in passato, perché nel conto vanno messi anche i quattro assist già serviti ai compagni. L'obiettivo adesso è quella doppia cifra e anche più che pretende Inzaghi: «Per me Johnsen può segnare più di dieci gol, gliel'ho detto», le parole del tecnico. In attesa di capire quando rientrerà Strefezza (se lo stop sarà più di 60 giorni, possibile che Mazzitelli venga inserito nella lista over al suo posto), il Palermo sabato punterà ancora su super Johnsen. Senza dimenticare tutti gli altri. Avellino docet.

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