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Palermo, vediamo se hai imparato

Inzaghi: «Ad Arezzo occorre la nostra versione migliore. Continuità e fiducia in trasferta»

Luigi ButeraLuigi Butera

Pubblicato il 30.08.2026, 13:30

4 min

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C’è un cammino in trasferta che deve subito cambiare e c’è anche un doppietta all’inizio del campionato che in Serie B manca da troppo tempo, ovvero dalla stagione 1964/65. Se a tutto questo si aggiunge che il Palermo non vince (unico successo fra l’altro) ad Arezzo dal 1967, ecco che questa partita ha i contorni di un esame per la squadra di Inzaghi. La missione stavolta però non è impossibile, perché la differenza di valori c’è tutta e il Palermo ha l’intenzione di dare continuità alla vittoria ottenuta all’esordio contro la Juve Stabia. Per farlo, però, bisogna subito correggere uno dei difetti della passata stagione, ovvero un rendimento in trasferta non all’altezza e che di fatto è costato la promozione. Se al Barbera il Palermo ha macinato (quasi) chiunque totalizzando 46 punti, fuori casa ci sono stati troppi balbettii e passi falsi (raccolti 26 punti), su tutti il 3-0 rimediato nell’ultima “gita” a Catanzaro nella semifinale di andata dei playoff che poi è costato l’eliminazione.

Inzaghi cambia formazione ad Arezzo

«In trasferta dobbiamo migliorare, avere più continuità e fiducia e trovare qualche punto in più - osserva Pippo Inzaghi - soprattutto se vogliamo arrivare alla fatidica quota di 80 punti». Se è quello il traguardo per la Serie A, naturale che il Palermo debba accelerare sin da subito anche fuori casa. Ad Arezzo i rosanero si presenteranno con la fuoriserie costruita in estate, con l’aggiunta di Perin in porta e un Gabrielloni in panchina (appena giunto in prestito dal Como, ora si tratta con l’Udinese per Lovric). Inzaghi cambierà qualcosa rispetto alla prima con la Juve Stabia, anche perché giovedì i rosanero torneranno in campo per i sedicesimi di Coppa Italia contro il Mantova. «Fra Arezzo e la prossima giocheranno quasi tutti – rivela Inzaghi - per me sarà importante vedere le loro risposte». Oggi le novità dovrebbero essere Pierozzi a destra in difesa e Strefezza sulla trequarti sempre sulla stessa corsia. Il brasiliano, insieme a Perin, è stato il colpo di mercato di quest’estate, ma finora non ha mai iniziato da titolare. «In una sarà titolare e in un’altra giocherà mezzora – dice Inzaghi -. È arrivato da due settimane e non possiamo pensare che abbia ancora 90 minuti nelle gambe, ma è un giocatore forte e per trovare la miglior condizione deve giocare. Quanto a Perin è l’ennesima dimostrazione della forza della società. Se un capitano della Juve viene a Palermo, vuol dire che questa squadra è qualcosa di speciale».

Inzaghi avverte: partita piena di insidie

Poi c’è il campo e, dunque l’Arezzo. «Partita che nasconde tantissime insidie – ammette Inzaghi -. Lo hanno vinto ad Avellino, è una squadra ben allenata, con giocatori che ho avuto (Ionita e Arena, ndr) e a cui voglio bene. Sarà la prima in Serie B dopo tanti anni e il loro stadio sarà esaurito: per vincere servirà la nostra versione migliore».

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