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Inzaghi: "Palermo adesso si svolta"

Il ko del Monza può rilanciare i siciliani per la A diretta: "L’aria è cambiata e c’è la giusta consapevolezza: a Mantova   per dominare come in casa"

Luigi ButeraLuigi Butera

Pubblicato il 11.01.2026, 13:00

4 min

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Una doppia missione. Sfatare un tabù che resiste da oltre ottanta anni e rivedere da vicino la promozione diretta. Per il Palermo tutto questo passa dalla partita sul campo del Mantova dove ha giocato poco (sei volte dagli anni Sessanta ad oggi) e non ha mai vinto. «Se non è mai successo, è arrivato il momento di farlo – dice subito Pippo Inzaghi -. Sappiamo che sarà una partita complicata, come tutte quelle di B, ma noi siamo il Palermo e dobbiamo provare a dominare anche questo genere di sfide». Quando Inzaghi parla non sono ancora andate in scena le partite del sabato, dunque non può sapere della sconfitta del Monza in casa dell’Entella e delle vittorie di Frosinone e Venezia. Il primo posto, anche in caso di successo al Martelli, resterebbe a cinque punti, ma il secondo – adesso occcupato proprio dai lagunari - sarebbe solo a due lunghezze. Dunque, per il Palermo c’è una grande chance per accorciare. «Io da un po’ ho smesso di guardare la classifica e di pensare alle altre – assicura Inzaghi -. Mi sono imposto di ragionare in modo diverso, voglio solo che la mia squadra cresca e si crei un’identità senza badare a nessuno. Solo così non potranno riemergere vecchi errori e fantasmi del passato. Da sei partite siamo sulla buona strada, per questo sono fiducioso».

"Dopo Chiavari è scattato qualcosa"

La striscia positiva si è aperta proprio con l’1-1 in rimonta in casa di quell’Entella che ieri ha fermato il Monza, poi il Palermo ha infilato altre cinque gare utili (quattro vittorie e un altro pareggio). Inzaghi in questo 2026 riparte proprio da lì e dalle nuove certezze che ha acquisito il suo Palermo. «Dopo Chiavari è scattato qualcosa – rivela Superpippo -. Abbiamo ancora margini di miglioramento, ma siamo forti. I ragazzi sono tornati carichi, si sono allenati benissimo in settimana e sono sicuro che faranno la partita giusta. Ecco, vorrei che il mio Palermo dominasse in trasferta così come fa in casa. E mi piacerebbe anche che soffrisse poco. So che in Serie B non è mai facile, anzi. Però questa squadra adesso ha la consapevolezza giusta. L’aria è cambiata, c’è uno zoccolo duro, si è creato un bel gruppo. Abbiamo fatto un bel balzo in avanti». A Mantova, tuttavia, è una prova verità, perché dall’altra parte c’è una squadra che ha bisogno di punti e che ha anche un’anima un po’… rosanero. «Ci troveremo subito Bardi di fronte – osserva Inzaghi, che ha visto partire il portiere proprio in direzione Mantova -. Lo ringrazio per quello che ci ha dato . In più c’è Rinaudo con loro, che è un grande mio amico come lo era anche il precedente ds Botturi. Entrambi sono stati al mio matrimonio... Al Mantova auguro il meglio, ma noi dobbiamo fare di tutto per vincere».

"Ringrazio anche Brunori"

Inzaghi stavolta ha tutti disponibili, anche se il mercato l’ha anche privato di Brunori e, dunque, in avanti c’è un uomo in meno perché l’ex capitano non è stato ancora sostituito. «Ringrazio anche lui per il modo in cui si è comportato. Sul mercato la società sa come la penso, non vorrei neanche parlarne. Se c’è la possibilità di migliorare questa squadra, bene. Ma non è facile, perché siamo forti. Per me in questo momento è più importante la partita di Mantova, voglio finire il girone di andata con una vittoria. Il fatto che abbia tutti a disposizione è positivo, mi dà possibilità di scegliere e anche di avere cambi durante la partita».

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