
Palermo, Pohjanpalo rilancia la speranza
Un’altra vittoria di corto muso: il Palermo rimette le cose a posto riaccorciando dalle tre di testa grazie alla vittoria con il Padova. Sofferta come quella con la Sampdoria di due settimane fa e decisa dal solito Pohjanpalo (12° centro, sempre più capo cannoniere della B). Per i rosanero è il 4°successo di fila in casa senza subire gol (non succedeva dal 1996) e anche il 6° risultato utile di fila. Per il Padova s’interrompe la striscia positiva, ma Andreoletti torna a casa con la certezza di avere una vera squadra fra le mani. Belli i cori iniziali e finali fra le due tifoserie gemellate, toccante il saluto del Barbera a Brunori, destinato alla Sampdoria. Il capitano se ne va senza avere più messo piede in campo, ma quello che è successo a fine partita lo porterà sempre nel cuore. Prima, per rispondere a chi aveva vinto, Inzaghi si era presentato con una squadra diversa solo in difesa, dove l’emergenza era stata superata con Veroli nella mattonella di destra e Peda al centro. Andreoletti, invece, rinuncia a Crisetig e rilancia Harder. La partita ci mette un po’ a decollare, si gioca tanto a metà campo, troppi errori tecnici da entrambe le parti.
Per la A c’è pure Inzaghi
Con una catena di destra tutta nuova (sulla fascia c’è Gyasi, titolare dopo tre mesi), il Palermo finisce per privilegiare la parte opposta dove Augello martella con insistenza e Ceccaroni s’inserisce al centro per creare superiorità numerica. La prima occasione nasce da una punizione che arriva proprio da quella zona: Pohjanpalo si ritrova quasi per caso la palla sulla testa e la indirizza con forza in porta. Sorrentino è superato, ma Perrotta è in versione salvavita. La supremazia dei rosanero si concretizza al 38’ quando Palumbo parte in contropiede. Ad accompagnarlo ci sono Pohjanpalo e Le Douaron, più Ceccaroni. Dopo un batti e ribatti la palla finisce proprio a Palumbo che regala un cioccolatino a Pohjanpalo, il finlandese (tutto solo) impallina facile facile Sorrentino. Dodicesimo centro stagionale per il bomber, quinto assist per Palumbo. Il Padova non si scompone e nel finale di tempo va vicinissimo al pari con Fusi, che entra in area, batte a colpo sicuro ma trova Joronen con gli sportelli spalancati. Nella ripresa subito un’occasione per Fusi (bravo Joronen), poi tanta lotta e Palermo bravo a soffrire fino alla fine. Per la A c’è pure Inzaghi.
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