
Adesso è il vero Palermo
Sì, il Palermo di Inzaghi sembra guarito: a Empoli una delle migliori prove stagionali, successo in trasferta che mancava da due mesi ai danni di una diretta avversaria e, con la seconda vittoria di fila, zona promozione diretta (per ora) a soli due punti. E i toscani non avevano ancora perso in casa. In avvio l’Empoli si predispone a giocare di rimessa sulla pressione del Palermo ma approccia male la gara e i siciliani passano già al 7’: schema su punizione dalla trequarti, Palumbo con intelligenza libera Le Douaron che taglia in area e batte Fulignati, 2° gol stagionale del francese. Il Palermo mantiene il controllo e al 12’ Pierozzi, di testa su corner, ha una buona occasione ma mette a lato. È il preludio del raddoppio che arriva al 18’: su angolo di Ranocchia, Ceccaroni la spizza per Pohjanpalo che s’inserisce come un falco e fa 0-2. Il risultato sveglia l’Empoli, per la prima volta pericoloso al 27’: bel cross di Moruzzi da sinistra, Joronen smanaccia debolmente, palla a Elia che al volo inquadra la porta ma il portiere finlandese sventa. Poi, al 37’, sugli sviluppi di un angolo, ci prova Yepes dal limite dell’area: bella botta, appena alta. Prima dell’intervallo ancora Palermo: Pohjanpalo raccoglie una palla smanacciata da Fulignati ma la manda alle stelle.
La vittoria del Palermo
Ripresa, con Pellegri in avanti al posto di Nasti, pare tutto un altro Empoli e già al 2’ Joronen deve superarsi: da due passi paratona su Moruzzi (innescato da Elia), poi Ghion mette sul fondo. I toscani accorciano al 18’: Shpendi pesca Moruzzi, cross deviato ma che arriva a Pellegri, palla sul palo, la raccoglie ancora l’attaccante che fa 1-2. Subito dopo, su un pallone respinta da Joronen, salvataggio di Bani, ancora su Pellegri. Così, invece del 2-2, arriva l’1-3 del Palermo che chiude la sfida: su cross di Pierozzi, buco clamoroso di Guarino e Pohajanpalo è implacabile, non solo doppietta, 5° gol nelle ultime due partite e 10 in tutto per il capo cannoniere della B. A fine gara, per il Palermo parla il vice di Inzaghi, Maurizio D’Angelo: «Era importamte dare continuità. Ciò è successo perché 3-4 giocatori hanno preso per mano la squadra, dandole un’anima». Dionisi: «Sono arrabbiato per il primo gol, è banale. Lo avevamo visto prima della gara, sapevamo che quello schema lo avevano già fatto. È questo che mi fa arrabbiare: non è qualità loro, è un nostro errore».
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