
Caos Monza: una possibilità è ripartire da D’Aversa
Attualità e futuro, c’è di tutto nei programmi del Monza. Ma soprattutto si cerca di far chiarezza, dopo le ultime ore di fuoco, quelle che hanno portato all’addio di Nicolàs Burdisso per questioni personali e a quello di Paolo Bianco per ragioni sportive. A parlarne è l’amministratore delegato Mauro Baldissoni, l’occasione è quella della presentazione dei progetti avviati con la nuova proprietà americana. Ma naturalmente non si può prescindere da ciò che accade nel presente: «Un allenatore che ha due anni di contratto non dovrebbe essere confermato, noi l’abbiamo sempre fatto. Poi mercoledì ci ha detto che non se la sente di allenare il Monza in Serie A. La nostra posizione è chiara: prendiamo atto della sua volontà e ci aspettiamo che si dimetta». Tradotto, se vuole liberarsi può farlo, ma alle condizioni del Monza. Per uno che va, naturalmente uno deve entrare. «Non abbiamo preso nessuna decisione. Abbiamo iniziato a parlare con gli allenatori oggi (ieri, nda). Ogni potenziale candidato viene valutato ad ampio spettro, non solo per competenze o idee tecniche, ma anche per il vissuto. L’esperienza non è un problema per noi, ma potrebbe essere un problema per lui. Inutile fare nomi in questo momento».
I nomi
Anche se poi i nomi escono lo stesso e sono quelli di Paolo Vanoli, Alberto Gilardino, Eusebio Di Francesco e Roberto D’Aversa, che del Monza è stato anche un calciatore. Una scelta che il management cercherà di prendere nel più breve tempo possibile per poi proseguire con la programmazione della stagione. Intanto dovrebbe essere stato scongiurato il rischio del mercato a saldo zero. «C’era una carenza sull’indice del costo del lavoro allargato, ma dovrebbe essere stata compensata con un versamento in conto capitale dei soci». E qui si arriva al motivo dell’incontro voluto dalla dirigenza, la presentazione dei progetti che vanno molto più in profondità dei meri obiettivi della prima squadra. «Noi dobbiamo crescere in casa giovani calciatori, ma anche dirigenti e allenatori. Il metodo Monza Drive non è solo una metafora sportiva, ma è un’idea che stiamo sviluppando in tutti i campi». Si lavora sulla metodologia, sul linguaggio comune per tutte le categorie, sugli allenamenti specifici, anche attraverso la tecnologia e le attrezzature all’avanguardia di un fiore all’occhiello come il centro sportivo di Monzello, con novità come la presenza di uno psicologo sportivo oppure il visual training, esercizi mirati a migliorare le capacità neuro-visive.
Il progetto
I traguardi sono a medio termine, il progetto almeno quinquennale e coinvolge anche le strutture. «Vogliamo alzare e coprire le curve. Ritorneremo negli e-sports, riporteremo il calcio femminile a Monzello a partire dal 2027. Inoltre la proprietà sta lavorando sull’assegnazione dei naming rights dello stadio e avremo anche un nuovo sponsor tecnico globale come Nike per le divise ufficiali ed un partner come Ticketone per la gestione dei biglietti. Vogliamo fare tutto per bene, siamo pronti».
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