
A Mantova il codice Ruocco
A Mantova, vige il codice… Ruocco. Se la squadra lombarda di Modesto sta facendo faville e si trova a -2 dal Palermo solo in vetta, lo si deve in larga parte a un trequartista napoletano, Francesco Ruocco, 25 anni, cresciuto nel Brescia e giunto a Mantova dalla Torres nel 2024. Dopo la brillante salvezza della scorsa stagione, a Mantova si sta raccogliendo quanto di buono Modesto aveva già seminato nella passata annata, quando la squadra, ereditata con encefalogramma piatto da Possanzini, chiudeva il campionato in bellezza, mantenendo la categoria nel giorno in cui metteva sotto il Monza, poi destinato a salire in A attraverso i playoff. E questa stagione, se si annuncia ancora più bella per i colori del Mantova, lo si deve soprattutto alle partite di Ruocco, capace di andare a segno in tutte le uscite ufficiali del Mantova: 5 partite, 5 gol. Una magica sequenza iniziata il 16 agosto, quando il Mantova otteneva il risultato più eclatante del 1° turno di Coppa Italia, la vittoria a Roma sulla Lazio, uno 0-2 dove Ruocco timbrava la sua prima rete dell’annata, per la gioia dei duemila tifosi lombardi giunti quella sera all’Olimpico. Poi, nell’esordio in campionato, Ruocco firma una delle due reti con cui il Mantova s’impone 1-2 a Carrara. Quindi timbra nel 3-1 inflitto in casa, al Martelli, all’Empoli. Ancora una rete in Coppa Italia, nell’unico ko stagionale del Mantova, il 5-2 subito a Palermo. E infine, nello scorso turno, la rete del vantaggio sul Cesena al Manuzzi, prima che Cristian Shpendi la fissasse sull’1-1.
Ruocco, incredibile exploit
Insomma, uno splendido quanto inatteso exploit di un giocatore che, nel 3-4-2-1 di Modesto, non deve solo assistere la prima punta ma avere anche le due fasi ed essere sempre pronto a fare densità a centrocampo per non mandare in apnea la squadra. Dunque, i 5 gol di Ruocco sono ancora più preziosi anche se, rispetto alla scorsa annata, il ragazzo sa più farsi trovare pronto, al momento giusto, nei pressi dell’area avversaria, dove ha dimostrato di essere letale. I due giocatori che giocano alle spalle del centravanti sono un po’ il marchio di fabbrica di Modesto. A giocare tra le linee, nella scorsa stagione c’era anche Marras, venduto al Pisa, cessione che ha dato più spazio anche a Ruocco il quale, al contrario, durante il mercato le sue offerte le ha ricevute ma ha preferito restare e scommettere sulla crescita del Mantova. Anche perché un altro degli interessanti trequartisti del Mantova, è Bragantini, capace sì d’inventare anche gol dal nulla. Ma il suo utilizzo diventa spesso letale soltanto quando subentra a partita in corso. Quanto a Ruocco, è facile prevedere che, di questo passo, a gennaio possa diventare un bocconcino prelibato per calciomercato di B. Ruocco comunque, è legato al Mantova fino al 2028, dunque il club lombardo può gestire la sua situazione senza scadenze che incombono. Poi, sulla sua situazione, ovviamente influirà anche la classifica che si vivrà a Mantova, città che manca dalla Serie A da 54 anni. E se ce la riportasse Ruocco nella massima serie? Riparliamone domenica sera, quando Mantova-Sampdoria chiuderà la 4ª giornata, partita ideale per soppesare le ambizioni dei lombardi.
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