
Mantova da godere
Per un bel fine settimana nella Capitale, erano partiti in duemila da Mantova, con la speranza di chiudere al meglio, domenica sera all’Olimpico, la trasferta-gita. E il miracolo è arrivato: il Mantova ha fatto l’impresa più bella del primo turno di Coppa Italia facendo fuori una squadra come la Lazio di Gattuso. Un risultato ineccepibile, lo 0-2 finale, maturato nell’ultima parte di gara quando i lombardi sono andati a segno con Ruocco e con Cajazzo, alla fine del recupero. Ancora una volta decisivo l’ingresso a partita in corso di Bragantini, subentrato al 56’, autore di entrambi gli assist, a dimostrazione che è sempre quel giocatore che sa spaccare le partite (quando non le inizia). E poi, dopo la festa finale, lo stesso Bragantini, ambito bocconcino di mercato, ha confermato che resterà al Mantova, tanto per completare la festa. Davvero, una serata indimenticabile per la squadra lombarda. Ma che è la conseguenza di quanto seminato dall’arrivo di Modesto in panchina, uno dei più interessanti allievi di Gasperini, lui sì che sa imitare il suo calcio anche perché fu un suo giocatore-chiave.
La svolta Modesto
Francesco Modesto subentrava al Mantova il 15 dicembre 2025, ereditando una squadra terz’ultima e in picchiata perché il precedente ciclo di Possanzini (ora al Sudtirol), si era esaurito. Con pazienza, Modesto ha ridato equilibrio alla squadra cercando però di non perdere in incisività. E i risultati sono arrivati. Nella scosa stagione la permanenza in B è arrivata abbastanza agevolmente, con la squadra in costante crescita, capace alla penultima giornata di battere il Monza (ko che costò la A diretta ai brianzoli, poi arrivata vincendo i playoff). A dimostrazione che i valori della squadra ci sono tutti. E dopo l’exploit dell’Olimpico, adesso si potrebbe sognare un Mantova capace di essere la mina vagante della B e magari mettere nel mirino i playoff, anche se, sulla carta, le squadre più attrezzate per i primi otto posti saranno altre. Il valore della rosa dovrebbe ricalcare quello dell’organico 2025/26, tra i giocatori più rappresentativi è partito solo Marras (direzione Pisa) ma il telaio dell’undici di base è grossomodo identico e vincolato dal 3-4-2-1 gasperiniano, con qualche innesto in più - a iniziare da Gliozzi in avanti - che può dare più sostanza alla squadra: Cajazzo ad esempio, ha vissuto la serata più bella della sua vita perché passare dal Casarano in C a segnare all’Olimpico è qualcosa che neanche lui poteva immaginare. Resta il fatto che in B, da domenica sera, tutti guardano al Mantova di Modesto con un occhio diverso. Sapendo che, con l’imprevedibilità tipica della categoria, la squadra lombarda potrebbe anche stupire tutti. Riparliamone da sabato alle 19, quando il Mantova esordirà in campionato in casa della Carrarese.
Sblocca la news esclusiva
Mensile
Abbonamento Plus+
€ 5,90al meseAbbonati ora- Sito illimitato
- Rinnovo automatico
Annuale
Abbonamento Plus+
€ 49,90all'annoAbbonati ora- Sito illimitato
- Rinnovo automatico
Sei già abbonato?
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sui temi che più ti interessano e utilizzare al meglio i servizi di Tuttosport. Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto per vivere al meglio il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS
