
Obiettivo Calabro: fare come Italiano
Da quando la sua Carrarese macina punti che è una bellezza, per Antonio Calabro, allenatore da tempo emergente, si è scomodato un paragone illustre, ma necessario: sembra di rivedere il calcio di Vincenzo Italiano, fatto di grande intensità. In più, rispetto all’allenatore del Bologna, c’è la tigna e la compattezza che deve avere una squadra impegnata a non retrocedere. E proprio qui sta il punto. Carrara e la Carrarese sono ai massimi storici perché tre stagioni fa, già con Calabro in panchina, si ponevano le prime basi di questa formidabile ascesa del club apuano. Finale playoff di Serie C 2024, la Carrarese batte a sorpresa il Padova e sale in B, dove viene guardata con tanta sufficienza: “saranno già in C a dicembre”, si diceva. E invece la Carrarese mantiene la categoria in scioltezza. Poi, questa annata: tutto lascia pensare che si possa ottenere il bis. La Carrarese ottiene risultati importanti, come il pazzesco 3-2 al super Venezia dello scorso 25 ottobre. Quindi, negli ultimi turni, il salto di qualità: le due vittorie di Bari e nel “derby” con lo Spezia, segnando in tutto 6 reti, portano il club apuano a soltanto 2 punti dalla zona playoff (mentre la salvezza è di fatto in tasca). E così, tutta Carrara alza l’asticella, si deve provare a dare l’assalto agli spareggi promozione. Anche perché negli ultimi due posti buoni, il 7° e l’8°, stazionano Juve Stabia e Cesena che non hanno un grande passo e che soprattutto si affronteranno nel prossimo turno. Qualsiasi risultato ne esca, potrà fare il gioco della Carrarese che dal canto suo sarà impegnata in casa di una Reggiana in caduta libera e dallo scorso turno fanalino di coda della B.
Sulla via dei playoff
L’occasione è dunque ghiotta: già al termine della prossima giornata, la Carrarese potrebbe fare il suo ingresso in zona playoff e trasformare una buona stagione in ottima e indimenticabile. E in tutto ciò c’è molto di Calabro che in questi anni ha saputo dare un’identità fortissima alla squadra. E parliamo di un allenatore che un anno fa veniva contattato dalla Sampdoria. Col risultato che il giorno dopo si annunciava il suo prolungamento per la Carrarese. Calabro che probabilmente meritava di allenare in B e in pianta stabile da molto tempo. La seconda serie l’aveva già conosciuta col Carpi che però guidò durante la sua fase discendente: lo mantenne in B ma poco si colse la bontà del suo lavoro e finché non è approdato a Carrara ha dovuto masticare amaro su panchine di C. Ma dalla prossima estate, per Calabro sarà tutta un’altra musica, soprattutto se dovesse portare la squadra ai playoff che restano, ogni anno, la vetrina più importante che offre la B per chi ha bisogno di mettersi in mostra.
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