
Ansia Brescia. Il Tribunale blocca il mercato
In attesa della sentenza sul presidente Cellino per l’accusa di reati fiscali
BRESCIA - Per Massimo Cellino sono giorni di passione. Il presidente del Brescia si sta logorando nell’attesa che arrivi la sentenza del Tribunale del Riesame di Brescia dove il giudice Cesare Bonamartini è chiamato a decidere sulla richiesta della pm Erica Battaglia relativamente al sequestro di 59 milioni di euro dell’imprenditore cagliaritano, beni mobili e immobili tra i quali ci sono anche le azioni delle società che controllano il Brescia Calcio. L’accusa è reati fiscali: dall’evasione all’esterovestizione. La tifoseria biancazzurra attende a sua volta l’arrivo della sentenza, dalla quale dipenderà il futuro delle Rondinelle. Anche quello immediato perché se le cose dovessero andare bene, il presidente del Brescia potrebbe in uno slancio di entusiasmo dare impulso a una campagna acquisti che per ora ha portato solo nomi di secondo piano. Cellino sa bene quanto è difficile il prossimo campionato di B e a Clotet servono rinforzi di qualità.
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