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Il Venezia allo sprint per la Serie A

Stroppa: "Segniamo molto, però possiamo fare di più. Bisogna migliorare sulle palle inattive"

Gianluca ScadutoGianluca Scaduto

Pubblicato il 07.03.2026, 06:30

4 min

Chissà se, per il Venezia di Stroppa, sarà un vantaggio giocare oggi subito dopo la partita del Monza, impegnato a La Spezia. Se per gli arancioneroverdi dovessero arrivare buone nuove dalla Liguria, magari la squadra potrebbe scendere in campo alle 17.15 trovando stimoli ulteriori per mettere sotto la Reggiana di Rubinacci, che sbarcherà al Penzo dopo il tonfo per 0-4 incassato nell’infrasettimanale dal Sudtirol. In realtà, quando si è in testa alla B, con le prime due classifi cate che salgono direttamente in A, la prima cosa che si guarda è la distanza dal terzo posto. E per come sta andando, l’ipotesi più probabile è quella che Venezia e Monza salgano a braccetto in A. Chi poi chiuderà al 1° posto, sarà un dettaglio secondario. Ma comunque per il Venezia (e per il Monza) conterà molto quel che accadrà domani, quando il Frosinone, terzo a -5 e che sta perdendo qualche colpo, ospiterà la Sampdoria. Ma interesserà anche il risultato del Palermo, che alle 17.15 di domani sarà di scena a Carrara. È vero, i siciliani di Inzaghi sono soltanto quarti a -6, ma non hanno ancora abdicato nella lotta per la promozione diretta, puntano al fatto che dovranno affrontare - seppur in trasferta - tutte le squadre che li precedono.

Quanto alle scelte anti-Reggiana, Stroppa parla chiaro: «Chi è stato chiamato in causa ha dato risposte importanti. È vero che nell’ultima partita abbiamo giocato in superiorità numerica (il 4-0 all’Avellino, maturato dopo il rosso a Tutino, ndr), ma la prestazione era stata buona già prima. Venivamo da gare ravvicinate e non era semplice gestire le energie, invece la squadra ha fatto quello che doveva fare. Giochiamo spesso dopo appena 48 ore e non è la situazione migliore, soprattutto in un momento così delicato del campionato. Ma dobbiamo adattarci: il calendario è questo e dobbiamo farci trovare pronti. Segniamo molto (il Venezia ha il miglior attacco della B, 58 gol segnati, oltre alla miglior diff erenza reti, +33, ndr), ma possiamo fare di più sulle palle inattive, soprattutto sui calci d’angolo. Ci lavoriamo spesso in allenamento e vogliamo crescere anche sotto questo aspetto». Durante la stagione, qualche piccola polemica ha coinvolto il Venezia, accusato di schierare troppi stranieri. Ma in realtà sarebbe da guardare con attenzione agli interessanti italiani in organico. Stroppa per oggi conferma l’utilizzo di Adorante, bomber tricolore un po’ sottovalutato: in questa annata è già a 13 gol, secondo solo a re Pohjanpalo (19) e nella passata annata, anche se se n’erano accorti in pochi, Adorante, per la Juve Stabia, segnò 17 reti, solo 2 di meno di Pio Esposito, ora all’Inter. L’altro italiano da tener ancor più d’occhio è Matteo Dagasso, 21 anni, promettente centrocampista prelevato a gennaio dal Pescara. Non era facile per lui imporsi in quella che è la mediana più solida della B. Ma ce la sta facendo, basta andare a rivedere il 4-0 infl itto all’Avellino, con due reti proprio di Dagasso. Così il giovane talento azzurro, già nel giro dell’Under 21, prova a proporsi come alternativa al trio di centrocampo degli arancioneroverdi, Kike Perez-Busio-Doumbia (italianissimo), superiore a qualsiasi altra linea mediana della B.

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