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Con Superpippo aria di A a Palermo

I siciliani sono quarti: e i numeri sono da promozione

Luigi ButeraLuigi Butera

Pubblicato il 24.02.2026, 13:00

4 min

PALERMO - C'è chi trascina in campo con i gol (Pohjanpalo) e c'è chi trascina dalla panchina con il suo carisma. C'è molto di Inzaghi in questa cavalcata del Palermo, che nell'ultimo week end è tornato a vedere la Serie A un po' più da vicino. In un campionato normale la striscia di 14 risultati utili (con 32 punti conquistati) avrebbe già regalato uno dei due primi due posti, in questo in cui ci sono quattro squadre che marciano senza sosta è un po' diverso. Attualmente il Palermo deve accontentarsi della quarta posizione, a -3 da quel Monza che in questo momento sarebbe promosso insieme al Venezia. Alla fine, però, mancano dodici partite ed è sicuro che Inzaghi non mollerà di un centimetro, perché nel suo Dna - di giocatore prima e di allenatore adesso - c'è scolpita la vittoria.

La svolta a Chiavari

In questa lunga volata finale il Palermo punta proprio sull'effetto Inzaghi per il sorpasso a chi sta davanti. Passato il periodo peggiore con tre sconfitte in quattro giornate fra fine ottobre e metà novembre, Superpippo infatti è riuscito a trovare la ricetta giusta per riportare la sua squadra a lottare per l'obiettivo di inizio stagione. La svolta è arrivata a Chiavari, dopo un pareggio fra mille peripezie con l'Entella e alcune scelte drastiche (fascia di capitano a Bani, Brunori praticamente bocciato). Da lì è iniziata la lunga striscia di risultati senza macchia, con una vittoria dietro l'altra (otto di fila al Barbera) e qualche pareggio che ha lasciato più d'un rimpianto. I punti raccolti da Inzaghi sono già 51, due in più di quanti Corini ne aveva totalizzati nell'intero 2022/23. Con un altro punto il tecnico raggiunge Dionisi che l'anno scorso si fermò a quota 52, con cinque la coppia Corini-Mignani nel 2023/24. Insomma, ad Inzaghi basta davvero poco per essere il migliore allenatore dell'era City, a dimostrazione che la scelta estiva della proprietà è stata azzeccata.

I meriti di Inzaghi

Se il Palermo lotta e sogna è proprio per merito del suo allenatore che è riuscito a trasmettere il suo carattere e la sua visione di calcio ad un gruppo che lo segue in tutto e per tutto. Da 14 partite il Palermo è un blocco granitico che non viene scalfito da niente e nessuno. Inzaghi ha dato solidità ad una squadra che negli anni passati era un colabrodo (solo 19 gol subiti, 13 clean sheet in 26 partite, miglior difesa del campionato), ma anche trovato la strada per fare segnare quasi tutti (45 reti realizzate, Pohjanpalo capocannoniere con 17). Numeri che danno l'esatta dimensione di questo Palermo a cui adesso restano ancora dodici partite per prendersi un traguardo che non viene centrato da troppo tempo. Con Inzaghi a dirigere non c'è niente di impossibile.   

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