© Marco Canoniero

Come ti curo il Cholito

Dimostrazioni di fiducia e lavoro sulla fase offensiva: così Abate sta cercando una soluzione al mal di gol di Simeone

Andrea PivaAndrea Piva

Pubblicato il 18.09.2026, 13:00

5 min

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Ci mancava il mal di schiena a complicare ulteriormente l’inizio di stagione di Simeone. Come se non bastassero già le difficoltà tecniche e tattiche che hanno contraddistinto il suo inizio di stagione. Il Cholito sarebbe dovuto essere l’uomo in più del Toro fin dalle prime uscite, il giocatore che con i suoi gol avrebbe dovuto trascinare la squadra, nonostante un calendario non facile. Era partito bene l’attaccante, con il gol alla Carrarese (squadre che, va ricordato, gioca però in Serie B) che era valso la qualificazione ai sedicesimi di Coppa Italia. Poi però si è fermato e in Serie A, nelle prime quattro giornate, non è mai riuscito a segnare: un qualcosa di anomalo per un centravanti come lui, basti pensare che da quando è in Italia nelle prime quattro partite in cui è sceso in campo in campionato almeno un gol lo aveva sempre siglato. L’unica eccezione era stata nella stagione 2023/2024 quando al Napoli era chiuso da Osimhen e le prime apparizioni erano state tutte di pochi minuti (in totale 24). Nella scorsa stagione per vedere il primo gol in campionato di Simeone i tifosi granata dovettero attendere la terza giornata: contro la Roma il Cholito superò Svilar con una precisa conclusione dal limite che permise ai granata di espugnare l’Olimpico. Lunedì, invece, il portiere giallorosso è stato un muro invalicabile per l’argentino: nel secondo tempo per due volte Simeone si è presentato a tu per tu con l’estremo difensore e per due volte non è riuscito a batterlo e a realizzare l’1-1 che avrebbe potuto cambiare la partita.

Toro, Simeone torna al centro dell'attacco

Certo, analizzando l’ultima gara di Simeone non può non essere preso in considerazione quel mal di schiena che lo ha limitato (fino all’ultimo la sua presenza in campo era in dubbio, invece ha giocato per tutti i 90 minuti più recupero): ora Simeone sta meglio, in questi giorni si è allenato regolarmente con i compagni, e domani contro il Bologna sarà ancora una volta il terminale offensivo del Toro. Anche perché l’assenza di Adams e un Zapata che va gestito per evitare complicazioni al ginocchio sono fattori che non permettono ad Abate di provare cambi di modulo in una trasferta delicata, contro una squadra che, tra l’altro, ha appena cambiato allenatore.  

Abate coccola il Cholito

Le assenze e la disponibilità ridotta degli altri attaccanti in rosa non fanno quindi che aumentare il bisogno del Toro di riavere il miglior Cholito (e di riavere le sue reti). Ma come si cura il mal di gol di Simeone? Abate in questi giorni ha provato due strade: prima di tutto gli ha rinnovato la propria fiducia, lo ha anche “coccolato”, a parole, nel corso degli allenamenti, complimentandosi per esempio anche negli scorsi giorni per lo spirito mostrato dal Cholito contro la Roma, per l’aver stretto i denti e corso, lottato, fatto a sportellate per tutti i 90 minuti contro i giallorossi nonostante il problema alla schiena. Non gli ha fatto pesare gli errori in area di rigore, che lo stesso Simeone sa di aver commesso. Poi Abate ha lavorato molto sul campo, perché se è vero che nel secondo tempo contro la Roma le occasioni il Cholito le ha avute, è altrettanto vero che per tutta la prima frazione non è mai stato innescato, non è mai stato messo nelle condizioni di segnare. «Nel primo tempo non lo abbiamo servito bene», aveva ammesso Abate immediatamente dopo la sfida contro la Roma, ma il discorso si può allargare anche alle precedenti partite. Ecco perché, in questi giorni, il tecnico in allenamento ha lavorato con particolare attenzione sulla fase offensiva, sul come innescare il Cholito e guarire il suo mal di gol. Al mal di schiena, come detto, ci ha pensato invece lo staff medico.

Toro, una sosta per recuperare Simeone

Nella lunga pausa del campionato Abate avrà poi tre settimane di tempo per provare e trovare le soluzioni per far in modo che Simeone possa tornare a essere quel trascinatore che è stato nello scorso campionato, in particolare con D’Aversa in panchina, ma l’allenatore spera che al Dall’Ara possa bastare quanto provato in questi giorni. Al Toro i gol del Cholito servono subito perché va trovata la strada giusta al più presto, dopo un inizio di stagione sottotono e deludente soprattutto sul piano dell’atteggiamento. Le reti di Simeone e gli eventuali punti conquistati a Bologna permetterebbe a tutti in casa granata, in primis ad Abate, di vivere la pausa con maggiore serenità.

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