© Marco Canoniero

Asta Njie: Cissé è pronto

Per il granata rilancio del Salisburgo

Marco Bonetto Nicolò SchiraMarco Bonetto Nicolò Schira

Pubblicato il 11.08.2026, 13:00

6 min

TorinoTorino Tutte le notizie sulla squadra

Cairo ripete che vorrebbe tenere sia Cacciamani sia Njie, ma che il loro destino dipenderà (toh) soprattutto dall’entità delle offerte e dagli sviluppi alternativi in uscita. E se i vari Ilic, Gineitis, Ilkhan, Adams e compagnia non porteranno sufficiente liquidità, ecco che i giovani gioielli del Torino potrebbero venir sacrificati sull’altare del cairismo. «Perché qualche plusvalenza dovrò pur farla», ha in sostanza spiegato il presidente, giorni fa. Difatti c’è poco da stare tranquilli, tantomeno allegri. Ma se è vero che, nei piani del Torino, si preferirebbe cedere due giovani di potenzialità come Gineitis e Ilkhan, un attaccante “solido” come Adams (già 30enne) e il fuori progetto Ilic, da una decina di giorni di nuovo ai margini della squadra come un anno fa, l’assenza di proposte di mercato davvero allettanti ammorbano l’aria, inquinano le speranze, aumentano il nervosismo. Come la pensa Abate è ben chiaro: si è già speso più volte con Cairo e Petrachi, in particolare chiedendo la permanenza di Cacciamani. E come la pensano i tifosi si sa, assolutamente. In testa gli Ultras e gli altri gruppi della Maratona, presenti una settimana fa al Filadelfia: «Cacciamani non si vende».

Novità per Njie

Così, mentre la Roma aumenta l’offerta per Cacciamani (uno dei profili seguiti come vice-Wesley), ma ancora senza incrinare le convinzioni di Cairo (che valuta l’esterno sinistro sui 20 milioni, mentre il club giallorosso ora ragiona sui 13 milioni più 2 di bonus), fanno doppiamente notizia le novità che si allargano per Njie: elemento nel caso più sacrificabile (secondo i vertici granata) sia per le esigenze della squadra sia per ragioni ambientali, rispetto a Cacciamani (titolare a tutto campo a sinistra, al momento senza alternative nel 3-4-2-1, a differenza del jolly offensivo svedese, ora usato da trequartista). E le novità per Njie portano a Salisburgo, pianeta Red Bull. Il club austriaco, infatti, sta cominciando a diffondere offerte per lo svedese (nazionale under 21, con alle spalle 35 presenze e 2 gol in granata tra campionato e Coppa Italia). E, contemporaneamente, da domenica sera è emerso come il Torino sia interessato a prendere in prestito dal Milan Cissè, talentuoso trequartista 19enne, nella scorsa stagione in affitto a Catanzaro con un’esplosione immediata (6 gol e un assist in 22 presenze, prima di una brutta lesione muscolare che lo ha levato dai giochi da febbraio). Cissè (costato al Diavolo, che lo prese dal Verona, 8 milioni più 2 di bonus) è da tempo perfettamente guarito e ha anche giocato nella tournée dei rossoneri dall’altra parte del mondo (contro l’Inter, per esempio, era tra i titolari).

Toro, Njie pronto

Il Torino vorrebbe ingaggiarlo in prestito con diritto, ma il Milan non accetta trattative: o prestito puro o niente, perché non vuole perdere il controllo del giovane talento. Tanto per cambiare, crediamo che Cairo allargherebbe le braccia e scenderebbe più facilmente a patti, se arrivassero intanto offerte tra 18 e 20 milioni, per Njie. Il succo? Se lo svedese sarà ceduto, il club granata accoglierà Cissè. Il Torino lo ha appena prenotato in prestito, per... prudenza. E ora si è messo in attesa. E al Milan sarebbero ben contenti di valorizzare così il loro giovane talento. Intanto sta assumendo i tratti persino di un intrigo internazionale la vicenda riguardante il trequartista svedese, impiegabile anche da ala offensiva. Njie è al centro di diversi interessamenti di mercato ed è pure in procinto di cambiare ufficialmente rappresentanti (verbalmente l’ha già fatto…): il che (se possibile) rende ancora più intricata la questione, visto che alcune offerte recapitate al club granata erano state portate nelle scorse settimane da chi appare ora tagliato fuori dalla trattativa; mentre, ad esempio, l’offerta del Crystal Palace è stata gestita da intermediari esterni alla procura del calciatore.

Contatti in corso

Tra l’altro la proposta dei londinesi è stata già respinta al mittente da Cairo, per nulla allettato dal prestito oneroso (2 milioni) con obbligo di riscatto (10 milioni) a determinate condizioni. In precedenza erano state declinate le avance di Anderlecht (offerta intorno agli 8 milioni) ed Everton (9 milioni più uno di bonus). Cifre basse per la dirigenza del Torino, che mantiene un’alta considerazione del talento svedese. Motivo per cui, ora, la pista calda per Njie è rappresentata dal Salisburgo (ecco la new entry), che nei giorni scorsi aveva sondato il terreno pure per Gineitis. Pensando ai giocatori granata, la priorità della squadra del gruppo Red Bull, però, non è rappresentata dal mediano lituano, ma dall’ala svedese: pronta un’offerta da 12 milioni più bonus e una percentuale sulla futura vendita. Contatti in corso. Per Njie, la proposta di un contratto quinquennale e di un percorso possibile all’interno della galassia Red Bull: che prevederebbe la partenza appunto da Salisburgo per poi, tra uno o due anni, volare a Lipsia in Bundesliga, in caso di rendimento in crescendo in Austria. Ma prima si tratta di convincere Cairo. Che cerca un’asta. E anche per Njie, come per Cacciamani, punta a offerte ben superiori ai 15 milioni più bonus.

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