© Agenzia Aldo Liverani Sas

Abate: sudore e sacrificio

Allenamenti molto più intensi rispetto alle ultime stagioni caratterizzano il ritiro granata a Pinzolo

Andrea PivaAndrea Piva

Pubblicato il 22.07.2026, 13:00

5 min

TorinoTorino Tutte le notizie sulla squadra

Le parole pronunciate da Sandro Kulenovic lunedì mattina, dopo aver concluso uno dei tanti giri di campo, illustrano come meglio non potrebbero il tenore degli allenamenti a Pinzolo: «Non ho mai visto una cosa così». Eppure il centravanti croato non è un calciatore alla prime armi, ha 26 anni e di ritiri nel corso della sua carriera ne ha fatti tanti, con squadre e allenatori differenti. Ha giocato, per esempio, in Polonia nel Legia Varsavia e in Croazia nella Dinamo Zagabria. Non è alle prime armi neppure Ardian Ismajli, che l’altra mattina per un momento è stato tentato dall’alzare bandiera bianca dopo l’ennesimo scatto. «No, basta. Non ne faccio più», ha detto prima di prendere per un attimo fiato, raccogliere le ultime energie e riprendere a correre. Quando i segni della fatica diventano evidenti nei volti dei giocatori, le urla di incoraggiamento da parte di Abate e degli uomini del suo staff non mancano mai. «Dai, dai che questo lavoro poi lo ritroverete in partita», è una delle frasi che l’allenatore ripete più spesso. Ogni calciatore in allenamento percorre (non tutti i giorni, ma quasi) una media di 16 chilometri, ma c’è chi ne mette sulle gambe anche qualcuno in più.

Chilometri su chilometri

Nella prima settimana di lavoro a Pinzolo il lavoro atletico è stato incentrato principalmente sulla quantità, con i calciatori che hanno macinato chilometri su chilometri sui due campi del centro Pineta, da lunedì il lavoro atletico di Abate è stato invece ancora di più incentrato sull’intensità. In questi giorni si sono potuti vedere i giocatori divisi in piccoli gruppi, in base al livello di condizione fisica, dover compiere i giri di campo in tempi prestabiliti. Uno dei calciatori apparso più in forma fino a questo momento del ritiro è Cesare Casadei: il centrocampista lo si è visto spesso guidare il gruppo nei vari giri di campo. Ma è apparso in buona condizione anche Alessio Cacciamani, che ha certamente voglia di mettersi in mostra e sfruttare l’occasione che ha, con un allenatore che lo conosce anche molto bene, per imporsi in Serie A. Durante uno degli ultimi allenamento Abate lo ha addirittura invitato a abbassare il ritmo durante la corsa. «Caccia rallenta, non serve forzare», gli ha gridato l’allenatore mentre l’esterno stava staccando i propri compagni nell’ultimo tratto di corsa. Era da diversi anni che non si vedevano in un ritiro i calciatori granata macinare così tanti chilometri, ma in generale effettuare una preparazione così intensa e dura dal punto di vista fisico.

Dominare il gioco

Il calcio che vuole proporre Abate è fatto di pressione, recupero alto del pallone e possesso. «Voglio dominare il gioco», aveva detto nel giorno della presentazione. Ma non vuole dominarlo solamente sul piano del palleggio, ma anche su quello fisico: questo spiega anche la grande intensità che sta caratterizzando gli allenamenti di Pinzolo, in particolare quelli mattutini. Il pomeriggio invece è solitamente riservato alla tattica, al lavoro con il pallone, ai movimenti di squadra nel pressing, alla costruzione dell’azione del basso. In altre parole, se al mattino Abate richiede grande intensità, al pomeriggio vuole la qualità, anche se le gambe dei suoi calciatori non girano ancora alla perfezione, come d’altronde è normale che sia in questo momento della preparazione. Le idee di gioco di Abate si sono però iniziate a intravedere nel corso della prima amichevole, quella di sabato scorso contro il Pinzolo Valrendena (formazione che milita in Prima categoria). Oggi pomeriggio, alle 17.30 (Dazn anche in chiaro e tv.torinofc.it), è prevista la seconda amichevole di questo ritiro: quella contro l’Alcione Milano (Serie C). Il test contro i lombardi sarà anche l’occasione per vedere all’opera Duvan Zapata, che non era sceso in campo nella precedente partita, ma aveva svolto un apposito lavoro atletico (normale gestione dei carichi di lavoro). Inevitabilmente la fatica di questi dieci giorni di ritiro si farà sentire, ma c’è curiosità per vedere i progressi fatti dalla squadra.

Abbonati per continuare a leggere

Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.

  • Basic

    € 19 Prezzo standardRisparmi il 53%

    9,00al mese
  • 5 contenuti al mese
  • Più scelto

    Plus

    € 29 Prezzo standardRisparmi il 34%

    19,00al mese
  • 10 contenuti plus al mese
  • Nessuna pubblicità
  • Best value

    Pro

    € 49 Prezzo standardRisparmi il 20%

    39,00al mese
  • Contenuti illimitati
  • Supporto prioritario