© Marco Canoniero

Difesa Toro: proposto Acerbi  

L’esperto centrale lascia l’Inter a parametro zero: spera di essere ancora protagonista in Serie A
 

Nicolò SchiraNicolò Schira

Pubblicato il 29.06.2026, 06:15

5 min

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Spunta un campione d’Europa per la difesa del Toro. Ai dirigenti granata nelle ultime ore è stata, infatti, sottoposta la possibilità di ingaggiare un elemento di grande affidabilità ed esperienza per puntellare la retroguardia: si tratta di Francesco Acerbi, che dopo cinque anni si separerà dall’Inter. Un addio di comune accordo che porterà dunque al mancato prolungamento del contratto in scadenza domani. Il centrale classe 1988, a dispetto di una carta d’identità un po’ ingiallita, rimane ancora prestante e determinante come testimoniano le ultime stagioni da titolare e assoluto protagonista in nerazzurro. Basti pensare al gol iconico contro il Barcellona nella semifinale di Champions del maggio 2025. Motivo per cui Acerbi non appare affatto intenzionato ad appendere gli scarpini al chiodo e punta a giocare ancora un paio d’anni. Così da raggiungere la soglia delle quaranta primavere in campo. Missione possibile. Vedremo se sarà il Toro a concedergli questa occasione.

Chiamate dall'Arabia

Intanto dall’Arabia sono già arrivate diverse telefonate dal mentore Simone Inzaghi, che vorrebbe allenarlo ancora dopo le stagioni ruggenti vissute assieme tra Lazio e Inter. L’Al Hilal potrebbe garantire al difensore mancino un ricco biennale, ma nella vita non ci sono solo i soldi. Ecco perché Acerbi e la sua famiglia sembrano maggiormente propensi dinanzi alla possibilità di proseguire la carriera in Italia, al netto del pressing di Inzaghi per riaverlo alle proprie dipendenze. Nicolas Burdisso l’aveva cercato per il neopromosso Monza prima di lasciare il club biancorosso. Ora bisognerà capire se il nuovo management sarà dello stesso avviso o se invece si indirizzeranno su altri obiettivi per la retroguardia.
Anche il Genoa ha preso informazioni a scopo cautelativo nel caso in cui dovesse partire uno tra Vasquez e Marcandalli. All’interno di queste riflessioni può farsi largo la società del presidente Cairo che deve ristrutturare la difesa dopo gli addii di Guillermo Maripan (non gli è stato rinnovato il contratto) e Luca Marianucci (rientrato per fine prestito al Napoli). Tradotto: servono un paio di innesti per completare il pacchetto arretrato. Magari un giovane talento al quale affiancare un chioccia di comprovata esperienza. Il classico usato sicuro: uno alla Acerbi, appunto. Ecco perché l’idea presentata al club granata viene valutata e tenuta in considerazione. Senza fretta, ma per capire se possa essere l’occasione giusta da cogliere.

L'ascesa di Acerbi

L’Acerbi ammirato all’Inter negli ultimi anni è stato, indubbiamente, per livello di prestazioni uno dei migliori difensori della Serie A e rappresenterebbe, anche a 38 anni già compiuti, un autentico lusso per chi naviga a metà classifica ma ambisce a salire verso posizioni più nobili della graduatoria. Acerbi accetterebbe un contratto annuale con opzione per la stagione successiva e - secondo quanto filtra da ambienti vicini al difensore originario di Dresano - sarebbe stuzzicato dalla possibilità di indossare una delle maglie più nobili del calcio italiano. Ace, infatti, resta un figlio della gavetta. Partito dalla vecchia Serie C2 col Pavia per poi salire in B con la Reggina fino allo sbarco in A, dove ha indossato le maglie di Chievo (a più riprese), Milan, Sassuolo, Lazio e Inter. E pensare che fino ai 21 anni giocava ancora in Lega Pro e all’Inter ci è arrivato soltanto a 33 anni suonati nella sua seconda vita calcistica dopo aver sconfitto il tumore.
Un temperamento da leone, come tra l’altro è soprannominato il difensore mancino. Un elemento per personalità e determinazione avrebbe tutti i crismi per diventare un idolo della Maratona. Chissà se accadrà. È ancora presto per dirlo. Al momento il Torino ha memorizzato questa possibilità di mercato e nei prossimi giorni Cairo e Petrachi si confronteranno col tecnico Ignazio Abate per capire se possa essere il caso di affondare. In difesa intanto sono sempre seguiti anche Andrea Giorgini della Juve Stabia, Daniel Tonoli del Modena e Ben Nelson del Leicester.

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