
Torino, emergenza difesa. Ansia Marianucci
Prima della partita contro il Cagliari, il recupero di Ismajli per il derby era ritenuto molto importante, ora invece è considerato addirittura fondamentale. La trasferta in Sardegna, infatti, ha fatto scattare l’allarme in difesa: Marianucci è uscito all’intervallo con un ginocchio dolorante (ha accusato una fitta dopo essere ricaduto a terra in seguito a un contrasto aereo con un avversario). Quando è sbucato dal tunnel degli spogliatoi per prendere posto in panchina, a circa metà del secondo tempo, lo si è visto alternare una camminata zoppicante ad alcuni saltelli sull’altra gamba che hanno alimentato la preoccupazione. Oggi il difensore effettuerà dei controlli per valutare la reale entità dell’infortunio. E come se non bastassero i guai al ginocchio del centrale arrivato in prestito dal Napoli, nei minuti finali Maripan ha ricevuto un’ammonizione del tutto evitabile che lo costringerà a saltare per squalifica l’ultima giornata di campionato (era infatti diffidato). Il cileno si è visto sventolare in faccia il cartellino giallo dopo aver invitato (energeticamente, per usare un eufemismo) Mendy a lasciare rapidamente il campo al momento della sostituzione, senza perdere troppo tempo. A tutto questo aggiungiamoci che Tameze, proprio nell’ultimo allenamento prima della partenza per Cagliari, era stato costretto a fermarsi a causa di un problema muscolare. Certo il francese è un centrocampista, ma più volte è stato utilizzato nella linea difensiva a tre per sopperire alle assenze di qualche compagno. Le sue condizioni verranno valutate quest’oggi, alla ripresa degli allenamenti, dallo staff medico: la speranza è che possa smaltire il fastidio in breve tempo in modo da essere a disposizione per la Juve.
D’Aversa e la carta Biraghi
Nel peggiore dei casi, quello in cui Ismajli, Marianucci e Tameze non dovessero recuperare dai rispettivi infortuni, D’Aversa potrebbe o riesumare Biraghi, adattandolo a braccetto di difesa, oppure sarà costretto ad accantonare la linea difensiva a tre per passare a quella a quattro (vista tra l’altro anche nei minuti finali di Cagliari-Torino) con Coco ed Ebosse al centro, più Pedersen e Obrador terzini. La speranza del tecnico è comunque quella di riavere a disposizione Ismajli, che da giorni sta svolgendo un programma di lavoro appositamente studiato per far in modo che potesse rientrare proprio per il derby. Al Filadelfia il centrale albanese ha anche in programma alcuni test fisici. Non è certo un mistero che D’Aversa stimi molto Ismajli, giocatore che tra l’altro aveva già allenato la scorsa stagione a Empoli: da quando si è seduto sulla panchina granata, l’allenatore ha subito affidato le redini della difesa all’albanese, schierandolo al centro anziché sulla destra, come invece faceva Baroni. Ora spera di averlo contro la Juventus, così da poter spostare Coco nella posizione di braccetto, ruolo a lui ben più congeniale rispetto a quello di perno della retroguardia.
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