
«Vlasic? Sì, è stato notato...»
Che potesse essere prezioso pure per Roberto D’Aversa non è di certo una sorpresa. Nikola Vlasic è uno di quei calciatori che non può non piacere a un allenatore: qualità, tecnica, capacità di mettersi a disposizione e di adattarsi a qualsiasi sistema. Lo ha dimostrato nel corso degli anni, spaziando dall’attacco al centrocampo, facendo la differenza anche da mezzala, il ruolo che negli ultimi mesi ha ricoperto con efficacia, garantendo al Torino quei gol che nei momenti più complicati della stagione si sono rivelati fondamentali. Del fatto che Vlasic stia disputando la sua miglior stagione da quando è in Serie A se ne sono accorti in molti, anche fuori dal Toro, come ha spiegato l’agente del calciatore, Tonci Martic: il croato, come abbiamo avuto modo di raccontare negli ultimi giorni, è seguito in particolare dalla Roma di Gasperini.
Vlasic si è preso il Torino: "Lui è un leader"
«La sua bella stagione non è passata inosservata ma Nikola è soprattutto concentrato su questa seconda parte di campionato, dove deve continuare a giocare in questo modo per guadagnare spazio, aiutando il Torino ad avvicinarsi alla parte sinistra della classifica». Già, aiutare la squadra: il croato lo ha fatto con le parole e pure con i fatti, assumendosi la responsabilità quando è stato necessario, strigliando anche i compagni e riportandoli all’ordine, ma pure prendendoli idealmente per mano in campo. Ed è stato naturale per il numero dieci mettersi subito a disposizione di D’Aversa, che ha individuato in lui quel leader, tecnico ma pure dello spogliatoio, in grado di aiutare il Torino in questa particolare transizione, quella del cambio di allenatore. Da mezzala a trequartista nell'ultima gara con la Lazio - ruolo peraltro che nelle idee di Baroni il croato avrebbe dovuto ricoprire per tutta la stagione, stabilmente, nel 4-2-3-1 - la differenza non si è vista perché l’apporto che Vlasic ha dato alla squadra è rimasto il solito. «Per Nikola - ha continuato il suo agente - è importante sentire la fiducia del nuovo allenatore. Lui è un leader, un professionista vero al 100%, un esempio anche per gli altri giocatori all'interno dello spogliatoio, dentro e fuori dal campo, per come si allena e per come vive il calcio. Ecco perché avere uno come lui come esempio per i giovani è molto importante per il Torino. Arriva da una famiglia di sportivi, che vive al 100% per lo sport».
Toro, Vlasic è il tuo punto fermo
Lo è davvero un esempio perché al di là di quanto Vlasic possa dire nelle interviste - nell’ultima ha ribadito quanto sia stato importante «giocare da squadra» - è proprio la professionalità che finora ha fatto la differenza. A D’Aversa, che già aveva avuto modo di apprezzarlo seppure a distanza, è bastato davvero poco per intuirne tutte le qualità ma anche per rimanere stupito - parole sue - nel vederlo da vicino, allenamento dopo allenamento. Passano gli allenatori - Juric, Vanoli, Baroni e ora D’Aversa - ma Vlasic resta un punto fermo: terminata la missione con il Torino, quella di portare di nuovo in acque tranquille la squadra dopo settimane turbolente, sarà necessario fare in modo che la storia granata del croato continui ad essere scritta.
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