
Anche Juric tifa per D'Aversa
TORINO - Anche Ivan Juric tifa per Roberto D’Aversa, vien da dire. Si scriveva del tecnico croato già alcune settimane fa, ben prima che il Bologna di Vincenzo Italiano venisse a Torino per piallare il futuro granata di Marco Baroni, poi definitivamente gambizzato dalla “non partita” di Marassi e dalla netta vittoria del Genoa, contro una squadra dall’elettroencefalogramma piatto. Si parlava di Juric per la prossima stagione, ma si parlava anche di un allenatore, appunto Baroni, di nuovo terribilmente in bilico, come già tra settembre e ottobre prima della trasferta (per lui salvifica, almeno sino a una settimana fa) proprio contro la Lazio, prossimo avversario dei granata, ma ora affidati a Roberto D’Aversa. E si discorreva di un tecnico (sempre Baroni) destinato a fine stagione, a meno di colpi di scena, a salutare comunque la compagnia: nonostante il contratto in essere sino al giugno 2027. Tra gennaio e febbraio anche Italiano, ma a ben altre altezze in campionato, imparagonabili, stava ammonticchiando sconfitte su sconfitte, e delusioni in serie. Anche 4 ko di fila in campionato, prima di portarsi a casa lo scalpo del Torino. E di cominciare a risorgere, con allegato il fondamentale passaggio del turno in Europa League, agli ottavi, ora agguantato dopo la doppia sfida con i norvegesi del Brann. Italiano, uno dei tecnici preferiti e più seguiti da Urbano Cairo da un lustro, in crescendo, era molto chiacchierato anche in ottica futura granata, nei corridoi del mercato tra fine gennaio e la prima parte di febbraio. Adesso, però, una svolta a Bologna si è materializzata in positivo e la conferma del tecnico almeno fino al 2027, come da contratto in essere, appare la soluzione più logica, al momento.
Pazza idea Juric
E così acquista di nuovo peso crescente la candidatura di Ivan Juric, a piedi dopo l’esonero a novembre con l’Atalanta (contratto biennale da rescindere, firmato nella tarda primavera del 2025 a fronte dell’addio di Gian Piero Gasperini). Roberto D’Aversa ha un legame col Torino di soli 4 mesi, fino al 30 giugno, con un premio salvezza in denaro. Cairo, pur consapevole di non poter continuare ad andare avanti con Baroni, data la caduta libera della squadra, non voleva comunque legarsi le mani troppo a lungo. E, dal canto suo, l’ex tecnico dell’Empoli da mesi era in cerca di un rilancio, dopo gli esoneri e le retrocessioni dell’ultimo lustro (l’ultima amara esperienza a Parma nel ’21, poi le delusioni con la Sampdoria, il Lecce e i toscani). Se non si materializzerà una cessione del club nei prossimi 4 mesi («non ho ricevuto nessuna offerta», continua a ripetere Cairo), le possibilità che Ivan Juric torni ad allenare i granata saranno destinate ad aumentare in crescendo, purché, ovviamente, D’Aversa riesca nell’intento per cui è stato chiamato: evitare al Torino la retrocessione. «Juric mi scrive nei messaggi che sono un presidente ideale», diceva Cairo a inizio agosto, manco a dirlo presentando Baroni. E prima di mettere sotto contratto l’allenatore toscano (il presidente non voleva più andare avanti con il troppo poco aziendalista Paolo Vanoli…), aveva anche fatto un tentativo con lo stesso Juric, dopo la fine anticipata della sua breve esperienza nel Southampton. Ma il tecnico croato all’epoca aspettava l’Atalanta, sapeva di avere ampie chance con la partenza di Gasperini.
Tifare D'Aversa
Adesso, però, anche questo scenario è radicalmente mutato. E come si può giudicare fallimentare il percorso sportivo del Torino di Cairo, anche Juric proviene da cadute in serie: gli esoneri alla Roma, in Inghilterra e poi a Bergamo, tra il novembre del 2024 (l’addio nella Capitale) e il novembre del ’25 (il siluramento in nerazzurro). Procuratori, dirigenti hanno raccolto confidenze in serie, indiscrezioni. In tanti scommettono in una ripartenza di Cairo e Juric in tandem, se davvero il presidente continuerà a essere alla guida del club granata nella prossima stagione e se D’Aversa riuscirà a rianimare il Torino, trovare una quadra, formare una squadra e arpionare la salvezza. L’ultimo anno di Juric in granata fu caratterizzato da un rapporto incredibilmente… positivo con Cairo: le critiche del tecnico erano più per i tifosi. Ora in tanti nel mondo del mercato scommettono sulla possibilità che due debolezze si uniscano, tra qualche mese. Tifando per D’Aversa, intanto.
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