© Marco Canoniero

La svolta di Casadei: missione Nazionale

Il centrocampista ha trovato finalmente continuità

Nicolò SchiraNicolò Schira

Pubblicato il 11.02.2026, 13:00

4 min

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Il 2026 potrebbe davvero essere quello dell’esplosione definitiva per Cesare Casadei. Il Toro ci spera, ma soprattutto ci crede, come testimoniano i numerosi no esplicitati i durante la finestra invernale di mercato nei confronti dei club italiani e stranieri, che avevano bussato alla porta del presidente Cairo per provare ad accaparrarsi il talento ravennate. Niente da fare. No secco quello della società granata dinanzi alle lusinghe provenienti da Fiorentina e Bologna e poi a quelle giunte dall’estero (in particolare da Psv e Villarreal). Squadre che a gennaio avevano manifestato il proprio interesse per l’ex centrocampista di Inter e Chelsea.

Incedibile

Subito però dichiarato incedibile dal ds Gianluca Petrachi, fortemente convinto che il numero 22 potesse consacrarsi in maglia granata. Detto, fatto. Dall’inizio dell’anno solare Casadei ha giocato 6 gare in campionato realizzando ben 3 gol. Tanta roba, è proprio il caso di dirlo visto che stiamo parlando di una mezzala e non di una punta. Numeri considerevoli e che hanno riportato alla mente di tutti il Casadei di inizio carriera, quando nelle fila della Primavera interista allenata da Chivu era stato il trascinatore dei nerazzurri con 14 reti. Tanto da essere poi nominato Mvp del campionato Under 20 vinto proprio da quella squadra, nella quale Cesare brillava come stella assoluta. Idem al Mondiale di categoria, dove si era laureato capocannoniere trascinando l’Italia alla finalissima poi persa contro l’Uruguay. Da allora sono passati soltanto due anni e mezzo. Tradotto: Casadei a 23 anni è ancora in tempo per mantenere le aspettative, che ne avevano accompagnato l’ascesa a inizio carriera e non tradire le attese. Motivo per cui l’avvio boom di 2026 fa ben sperare che possa essere davvero la volta buona per il giovane centrocampista romagnolo per scrollarsi di dosso la fastidiosa etichetta di eterna promessa.

Sogno Mondiale

Merito anche del nuovo modulo utilizzato da Marco Baroni. Il ritorno al 3-5-2, infatti, ha permesso al classe 2003 di giostrare nel suo ruolo più naturale e congeniale: quello di mezzala, appunto. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: prestazioni brillanti e inserimenti vincenti in zona-gol a riportare in auge Casadei, che ora sogna di acciuffare last minute anche una chiamata da Coverciano. Il Mondiale in fondo non è poi così lontano e - continuando su questi livelli - potrebbe pure diventare un obiettivo alla sua portata, al netto che fatto che gli azzurri si qualifichino per la competizione iridata. Ma quella è un’altra storia. Torniamo invece al Toro che, dopo averlo aspettato e supportato a lungo, ora si gode la rinascita del gioiellino romagnolo. Questo Casadei può essere un fattore determinante per acciuffare la salvezza in anticipo ed evitare di soffrire fino a maggio. Missione possibile. Anche grazie ai blitz di Cesare nell’area di rigore degli avversari. Per informazioni in merito chiedere a Verona, Udinese e Fiorentina: tutte rimaste tramortite dai suoi arrembaggi offensivi. E il bello deve ancora venire. Col Toro che in futuro potrebbe davvero trovare qualcuno disposto ad avvicinarsi alla clausola rescissoria da 40 milioni (il 20% sulla vendita spetta al Chelsea) inserita un annetto fa, quando i granata avevano bruciato la Lazio nella corsa al centrocampista.  

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