Gasperini e il fedelissimo De Roon che del suo calcio sa tutto

L’allenatore riabbraccia il centrocampista dopo gli anni all’Atalanta: "Ha voluto venire qua". L’olandese conosce le distanze, i tempi della pressione e dà ordine in campo

Stefano GentiliStefano Gentili

Pubblicato il 31.08.2026, 06:00

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ROMA - Gasperini non ha avuto bisogno di chiedere referenze. Di Marten De Roon conosce tutto: il modo in cui si allena, quello in cui legge una partita e probabilmente persino i posti dove preferisce mangiare a Bergamo. Per questo, quando si è aperto uno spiraglio, la Roma non ha perso tempo. Una telefonata all’Atalanta, un contatto diretto con il giocatore e l’affare ha preso forma. In 48 ore, più o meno. Dopo nove stagioni condivise all’Atalanta, Gasp e il centrocampista olandese si ritrovano nella Capitale. «L’affare De Roon è nato velocemente. Lui dopo tanti anni all’Atalanta: magari non rientrava più nei piani della squadra e c’era questa opportunità», così Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Lecce-Roma.

De Roon alla Roma, Gasperini spiega come è nata la trattativa

Il tecnico di Grugliasco ha chiamato Luca Percassi e ha trovato la porta aperta. Anche per una questione di riconoscenza: a Bergamo non hanno dimenticato quanto De Roon abbia dato, dentro e fuori dal campo. «Gli hanno lasciato la libertà di decidere». Il resto lo ha fatto la volontà dell’olandese, che, come tutti i giocatori arrivati in giallorosso in questa sessione di mercato «ha voluto fortemente venire alla Roma». È un trasferimento che porta con sé un pezzo di Atalanta. Ma ridurlo a un’operazione nostalgia sarebbe sbagliato. Con la partenza di El Aynaoui, che «aveva voglia di fare un’altra esperienza, magari dove potersi sentire più gratificato», Gasperini ha cercato un uomo di cui si fida e un giocatore che non dovrà imparare da zero il suo calcio. De Roon conosce le distanze, i tempi della pressione. Sa che con Gasp un pallone perso può pesare più di un assist e che, quando la squadra si allunga, toccherà a lui rimetterla in ordine. Lo ha fatto per anni, spesso senza finire in copertina. L’età, 35 anni, non è un dettaglio e lo ha riconosciuto anche Gasperini. De Roon, però, sta bene, è integro fisicamente e, come ha spiegato l’allenatore, entrerà in «un gruppo veramente forte, che ha voglia di essere protagonista».

De Roon alla Roma: età, ruolo e utilità per Gasperini

Non sarà l’acquisto intorno al quale costruire la Roma del futuro, ma può essere molto utile a quella di oggi.Soprattutto nei mesi in cui calendario, infortuni e squalifiche cominceranno a presentare il conto. C’è pure un’altra chiave, più legata al mercato. «Anche sotto l’aspetto economico è una scelta molto importante, perché ci dà la possibilità di seguire giocatori anche in un altro ruolo», ha spiegato Gasp. Tradotto: la Roma inserisce a centrocampo un elemento affidabile e può dirottare gli sforzi altrove.

De Roon alla Roma, Gasperini esalta anche l’uomo

Poi c’è l’uomo. «Quando lo conoscerete, capirete che è una persona molto solida». Uno capace di tenere in equilibrio lo spogliatoio così come il centrocampo. E con quella vena ironica, seppur non molto gradita da alcuni romanisti, che lo ha reso uno dei calciatori più riconoscibili sui social: «È divertente, è una bella persona». A Bergamo hanno scritto insieme la pagina più importante delle rispettive carriere. A Roma non dovranno copiarla, anche perché sarebbe impossibile. Cominciano da un’altra parte, con meno tempo davanti e aspettative diverse. Ma la scena iniziale è familiare: Gasperini in panchina, De Roon qualche metro più avanti, pronto a buttarsi nel fango e capire prima degli altri dove finirà il pallone.

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