Roma, da Dzeko a Zaniolo: nervi tesi e tante spine
Non solo la reprimenda pubblica di Fonseca. C'è anche il malumore del bosniaco, oltre alla rottura con Nike
ROMA - Fonseca a muso duro. Con la Champions volata via (almeno via campionato) e un quinto posto da difendere per evitare i preliminari nella prossima stagione di Europa League, non è più tempo di sorrisi e concessioni a Trigoria. Il tecnico portoghese lo sta dimostrando con fatti e scelte. Prima le esclusioni di Kluivert (scelta tecnica) e Under, poi la reprimenda pubblica a Zaniolo. E alcune decisioni che vedono senatori come Fazio superato nelle gerarchie da Ibanez. A Trigoria non si guarda più in faccia nessuno: chi rende, gioca. Un cambio di rotta iniziato a gennaio quando l'ex capitano Florenzi senza troppi problemi era stato accompagnato alla porta.
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