Monza, si vola col metodo Palladino
Riunione pre partita allargata, colloqui singoli, contatti con Juric e Gasperini, zero chiacchiere
MONZA - Chissà, forse Galliani non ha esagerato quando, alla presentazione di Raffaele Palladino, scomodò il nome di Sacchi per predirne un radioso futuro. Il sostituto di Stroppa al Monza ha raccolto due vittorie su due, senza subire gol. Risultati che chiaramente vanno presi con le pinze, arrivati contro avversari che vivevano il momento più nero. Tutti iniziano a tenere d'occhio Palladino, che lavora con un metodo ben definito. A iniziare dalla riunione pre partita con giocatori, ma pure con fisioterapisti e magazzinieri per dare un’idea più estesa e completa al concetto di gruppo, che se ben coltivato è alla base di ogni successo sportivo. Poi, un’altra caratteristica del nuovo timoniere del Monza, sono gli approfonditi colloqui personali con ogni singolo elemento della rosa, nessuno escluso. Il resto arriva da due parole chiave per lui: lavoro e umiltà, profilo basso, evitando troppe chiacchiere durante la settimana, meno interviste si fanno e meglio è. Ovviamente ha inciso anche il rapporto con i suoi maestri Gasperini e Juric, con i quali scambia spesso opinioni su giocatori e moduli.
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