Milan: Elliott, il fondo ammaina bandiere
Dopo Gattuso, Leonardo e Boban, lascerà pure Maldini per incompatibilità con le scelte societarie. E ora Gazidis dovrà affrontare la grana Donnarumma
MILANO - Il punto di rottura fra Maldini e il mondo Milan è stato toccato lunedì, quando l'attuale dt, dopo aver bocciato a febbraio l'idea "tecnica" di affidare la squadra a Rangnick, ne ha criticato anche l'atteggiamento pubblico. Impossibile andare avanti, anche se il tedesco alla fine non arrivasse. Maldini ha fatto chiaramente capire di non condividere il progetto che si cela dietro la scelta Rangnick. Resterà per proteggere Pioli e la squadra finché ci sarà la possibilità di tornare a giocare, poi saluterà. E a questo punto viene da chiedersi quale sarà il futuro dell'ultima bandiera rimasta, quel Gigio Donnarumma arrivato 14enne al Milan e oggi simbolo della squadra con le sue 190 partite. Il contratto in scadenza nel 2021 è la grana principale che dovrà affrontare Gazidis: il portiere e il suo agente Raiola per rimanere chiedono, al di là di un ingaggio comunque importante, un progetto solido e convincente (e Maldini era una garanzia per loro). Altrimenti un'altra bandiera rischierà di essere ammainata troppo presto.
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