
Lazio-Palermo, Olimpico blindato. C'è anche Alfano
Controlli con il metal detector per prevenire ogni rischio dopo gli attentati di Parigi
ROMA - È un Olimpico blindato quello che ospita Lazio-Palermo. Da oggi, infatti, entrano in vigore le norme più stringenti adottate dopo gli attentati di Parigi. La zona del Foro Italico è accessibile soltanto agli addetti ai lavori e agli autorizzati, presidiata da un migliaio di agente delle forze dell'ordine, come solitamente accade in occasione del derby con la Roma. A differenza della stracittadina, però, l'affluenza attesa per oggi è molto bassa (meno di 15mila spettatori), complice anche il persistere dello sciopero della curva Nord. Rispettando l'avviso del club biancoceleste, i tifosi laziali si sono comunque presentati in anticipo per sottoporsi ai rigidi controlli di sicurezza adottati: con gli steward e le forze di polizia che da oggi utilizzano anche i metal detector portatili.
ALFANO - Anche il ministro dell'Interno Angelino Alfano, è presente allo stadio Olimpico, nel giorno in cui, nell'impianto capitolino, entrano in vigore controlli di sicurezza più stringenti dopo gli attentati di Parigi. Il titolare del Viminale, originario della provincia di Agrigento, si è fermato a parlare con il patron della Lazio Claudio Lotito, prima di accomodarsi in Tribuna Monte Mario per assistere al match. Un lungo applauso da parte dei circa 10mila tifosi presenti all'Olimpico ha accolto La Marsigliese, che per scelta della Lega Serie A, introduce i match di questa giornata per rendere omaggio alle vittime degli attentati di Parigi. Applausi anche da parte dei giocatori delle due squadre, schierati dietro il tricolore d'Oltralpe.
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