Le spalle coperte

La Juve ha una proprietà il cui amore per il club non ha prezzo e ne garantirà ancora una volta un futuro solido

Guido VaciagoGuido Vaciago

Pubblicato il 30.09.2026, 08:16

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C’è una buona e una cattiva notizia. La buona è che la Juventus ha una proprietà il cui amore per il club non ha prezzo e ne garantirà ancora una volta un futuro solido. La cattiva è che se servono ancora 250 milioni per quello scopo, significa che ne sono stati sprecati tanti, anzi troppi, negli ultimi anni. Ma è un discorso logoro per quante volte è stato sviluppato negli ultimi mesi e l’inquietante litania degli errori commessi è tristemente nota, dalle scellerate scelte di mercato a quelle degli allenatori. La novità è invece l’annuncio dell’aumento di capitale da 250 milioni (sarebbe più giusto dire “fino a 250 milioni”, ma non ci sbagliamo se stiamo vicini al massimale). È un film già visto: la Juve ha bisogno di denaro fresco per rilanciarsi e John Elkann ha deciso di metterlo a disposizione del club. L’unica alternativa era cedere i pezzi pregiati della rosa, che oltretutto non abbondano. Ma questo avrebbe compromesso la competitività del club e reso le prospettive di rinascita sportiva molto più traballanti. Nella speranza che Giovanni Carnevali e la nuova dirigenza portino nuovi campioni in squadra, Elkann li mette nelle condizioni di non vendere quelli che ci sono.

La Juve ricomincia ancora una volta la scalata

Non è poco, visto che la mancata qualificazione Champions della scorsa stagione aprirà un buco non indifferente nel prossimo bilancio, per coprire il quale c’erano due alternative: un esborso da parte della proprietà e degli azionisti oppure la cessione di Yildiz o, comunque, di un paio di giocatori importanti. La Juventus, quindi, ricomincia ancora una volta la scalata per tornare al suo livello, attrezzando le finanze per provarci senza handicap.

 

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Un segnale che la famiglia Agnelli non hanno esaurito l’amore per il club, che Elkann ha fiducia nella nuova dirigenza (e in Spalletti), intravedendo la fine del tunnel in cui la Juve si è infilata cinque anni fa. I soldi messi a disposizione sono tanti, sarebbe sbagliato pensarli come tesoretto per il calciomercato, perché non è così, tuttavia è lecito attendersi, per la prossima estate, una campagna acquisti all’altezza di un grande club e non zavorrata dai mancati introiti. I bianconeri ora hanno le spalle coperte. Non è poco e non capita a tutti i club.

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