Juve, Vlahovic instancabile. De Ligt fa … l’arbitro
Le curiosità dell’allenamento della Juve, che in mattinata ha lavorato davanti a circa 300 tifosi
TORINO - Leader si nasce, non si diventa. E se Matthijs De Ligt già a 18 anni era il capitano dell’Ajax non è un caso. Il 22enne difensore olandese in mattinata ha svolto una seduta breve, un programma di recupero finalizzato alla finale di Coppa Italia della prossima settimana, ma terminato il riscaldamento con i compagni è rimasto a bordo campo a seguire l’intera seduta. De Ligt si è piazzato vicino ai medici e ha incitato i compagni, concentrato come stesse giocando. Non è rientrato negli spogliatoi nemmeno durante la partitina finale. Tutt’altro: si è fatto dare il fischietto da Massimiliano Allegri e ha arbitrato l’incontro sette contro sette di Dybala e compagni.
Se gli atteggiamenti da leader dell’olandese non sono una novità, non stupisce nemmeno la determinazione di Dusan Vlahovic, un robot stile Cristiano Ronaldo. Il bomber serbo ha lasciato il campo per ultimo dopo una lunga seduta di tiri in porta. Una determinazione che fa ben sperare la Juventus in vista della finale di Coppa Italia contro l’Inter.
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