Un reset per tornare vera Juventus
TORINO - Massimiliano Allegri, che a quanto pare certe cose le subodora, andava ripetendo da tempo: «Dobbiamo metterci in testa che quanto fatto di buono nei campionati precedenti non ci dà punti in più in questa stagione... E, insomma, dobbiamo rimetterci in discussione. Tutti». Lo ripeteva, Massimiliano Allegri, per spronare il gruppo, sperando di stroncare sul nascere le avvisaglie di quella mezza battuta d’arresto che invece s’è puntualmente verificata a Bergamo, contro l’Atalanta, prima della sosta: un 2-2 che ha di conseguenza lanciato il Napoli in vetta. Quel folle pareggio rovinosamente piombato sui bianconeri nel finale di Atalanta-Juve permetterebbe prosaicamente al tecnico di sottolineare oggi ai suoi - finalmente al completo dopo le partenze per le Nazionali - che... «l’avevo detto, io!». Ma in realtà, più concretamente, imporrà alla compagnia tutta di mettersi per davvero, ora, in discussione. E resettarsi. E cambiare pelle. Nel senso che per la prima volta dopo 390 giorni capitan Gigi Buffon e compagni si ritrovano nella necessità di pensare ad una prossima partita da giocare nelle condizioni di “inseguitrice”. (...)
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