Juventus, continuavano a chiamarlo Trinità Barzagli
TORINO - Il modo in cui gli attaccanti avversari gli rimbalzano addosso in realtà ricorda semmai più “Bambino” Bud Spencer che non “Trinità” Terence Hill. Però la frase pronunciata da Massimiliano Allegri dopo la vittoria sull’Olympiacos - «Barzagli lo tengo come le cose sante», unita al fatto che il difensore fiorentino racchiude in sé un po’ tutte le caratteristiche del trio che per anni ha composto con Chiellini e Bonucci, fa venire la tentazione di... chiamarlo Trinità, come il protagonista dei due celebri western comici. Perché l’allenatore bianconero lo tenga come le cose più sante è facile da capire: indica al tempo stesso il valore del centrale e la necessità di salvaguardarlo, come una reliquia. Per quanto l’aggettivo fragile mal si accosti ai 187 centimetri per 87 chili di Barzagli, infatti, i suoi 36 anni e mezzo rendono necessario evitare di imporgli sforzi troppo ravvicinati. Ecco perché Allegri lo distillerà nelle occasioni importanti fino alla fine della stagione.
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