Inter, riecco Makkelie: designazione indigesta
Contro il Gladbach, in Champions, i nerazzurri ritrovano l'arbitro della finale di Europa League
MILANO - "In Germania daremo il massimo e speriamo di essere un po’ fortunati con arbitri e Var, visto che anche quest’anno nel girone non lo siamo stati". Così aveva salutato Antonio Conte sabato a Reggio Emilia. Ieri, quando ha saputo che la Uefa ha designato per la sfida senza un domani con il Mönchengladbach l’olandese Danny Makkelie, gli si è ghiacciato il sangue. Vagamente inquietanti sono infatti gli ultimi due incontri ravvicinati con l’ispettore di polizia - sua professione nella vita - nato a Willemstad, Curaçao. Recentissimo - e legato proprio ai tedeschi - il ricordo di quanto successo all’andata, quando Makkelie era al Var e, dopo un interminabile check, decise di far convalidare dal connazionale Kuipers il gol del 2-1 del Borussia nonostante il tocco di Pléa nel passaggio diretto ad Hofmann lasciasse molti dubbi sulla posizione del centrocampista involato verso Handanovic.
Ancora più doloroso per Conte e per l’Inter il ricordo legato alla finale di Europa League col Siviglia, diretta proprio da Makkelie che, oltre a ignorare un rigore per i nerazzurri (mani di Diego Carlos sul tiro di Barella), riuscì nell’impresa di punire soltanto Conte con un cartellino giallo al termine dell’alterco con Ever Banega dopo che l’argentino aveva provocato l’allenatore indicando i suoi capelli ("Fammi vedere se è una parrucca"), ricevendo la minaccia da parte di Conte di regolare i conti una volta fuori dal campo [...]
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