Altroché golpe slavo, è sempre Argent-Inter
Icardi segna, Zanetti comanda e Banega fa sognare i tifosi e Lavezzi...
MILANO - Gli argentini non passano mai di moda all’Inter. Un tempo i maligni parlavano di “Clan dell’Asado” per denotare in modo negativo il gruppo di senatori capeggiati da Javier Zanetti ed Esteban Cambiasso (14 trofei dal 2004 al 2011...), ma oggi, dopo il breve “interregno” dell’Inter “balcanica” - a fine dicembre metà dei gol realizzati erano a firma del plotoncino slavo di stanza ad Appiano -, il Sol de Mayo è tornato a sventolare sulla Pinetina. In campo, dove Mauro Icardi ha firmato le ultime due vittorie nerazzurre in campionato (quella di mercoledì sul Chievo e quella a Empoli nel giorno della Befana), sul mercato (con l’arrivo - ormai prossimo - di Banega, mentre per Lavezzi i lavori sono in corso) e dietro alla scrivania dove Javier Zanetti, dopo l’anno da “apprendista” manager, ha iniziato a dare la sua impronta pure sulla gestione dell’area tecnica. I primi giorni del nuovo anno sono stati infatti fortemente contrassegnati dalla presenza del vice presidente: è stato Zanetti a presentare al club i mediatori che agivano per conto dello Shanghai Shenhua (erano i vecchi procuratori di Farinos) nell’ambito della trattativa per la cessione di Fredy Guarin; sempre Zanetti ha fatto da trait d’union tra l’Inter e Banega e tra l’Inter e Lavezzi, suoi vecchi compagni in Nazionale. La missione - nonostante tutti in società strategicamente neghino - è stata già compiuta per l’argentino del Siviglia, mentre per Lavezzi i lavori sono in corso (ma regna giustificato ottimismo a Palazzo Saras).
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