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Il muro Ostigard-Vasquez esalta la passione Genoa

Già in forma anche se arrivati dopo in ritiro, i centrali hanno stregato i tifosi con grinta e personalità

Maurizio MoscatelliMaurizio Moscatelli

Pubblicato il 07.08.2025, 06:00

3 min

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GENOVA - In attesa di conoscere il destino di Koni De Winter la difesa del Genoa può dormire comunque sonni tranquilli. L'addio di Bani è già stato ammortizzato e l'arrivo di Ostigard ha esaltato i tifosi. Martedì contro la nazionale universitaria giapponese si è rivisto in campo anche Johan Vasquez che ha preso la fascia di capitano da Sabelli che l'ha tenuta nel primo tempo, ma soprattutto ha ripreso a guidare tutto il reparto. In coppia con il norvegese sono apparsi come un muro invalicabile e dalla grinta che farà impazzire la Gradinata Nord e tutto il Ferraris. Testa alta, indicazioni a tutti i compagni, mai una disattenzione e massima concentrazione. Manca solo la forma al cento per cento ma siamo già a buon punto e considerando che il campionato inizierà il 23 agosto tutto sembra procedere nella norma.

Presente e futuro

D’altra parte Vasquez ha chiuso la scorsa stagione molto dopo rispetto ai compagni giocando e vincendo con il suo Messico la Gold Cup. Ha saltato così il ritiro di Moena presentandosi poi direttamente al Signorini la scorsa settimana ma mostrando già una condizione invidiabile. Ostigard è arrivato anch’egli da poco ma si è calato subito nella parte e soprattutto conosce benissimo l’ambiente ed ha ritrovato alcuni dei compagni della sua prima avventura in rossoblù nel campionato 21/22 come lo stesso Vasquez, Frendrup, Ekuban e Sabelli. Contro i giapponesi si sono visti in campo per la prima volta assieme e quasi certamente sono gli indiziati numeri uno per giocare coppia titolare davanti a Leali. Ma dovranno guardarsi, bonariamente s’intende, le spalle dai giovani Otoa e Marcandalli che ad Oviedo contro il Villareal hanno impressionato mostrando di essere cresciuti molto rispetto alla scorsa stagione. Difficile però parlare di giovani e vecchi visto che la differenza è minima tra i primi due, Ostigard 25 anni, Vasquez 26, e i secondi con Marcandalli che ha 22 anni ed Otoa 21, ma il messaggio è comunque importante perché con queste età la difesa del Grifone può essere a posto per molto tempo, mentre prosegue la crescita di altri difensori come Calvani, Pittino, Gagliardi, Matturro e Barbini, tutti in prestito tra serie B, Spagna e serie C a farsi le ossa e giocare con continuità. Presente e futuro del reparto arretrato rossoblù con un tecnico come Vieira che non ha timore di lanciare i giovani nemmeno in un ruolo delicato come quello del difensore centrale.

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