
Premio Bearzot: vince Fabregas
Amato a Como e in Spagna, dove ha vinto tutto con la sua nazionale, contestato da qualche suo collega in Serie A, eppure Cesc Fabregas in Italia sta vivendo il suo momento d’oro: quarto in classifica sognando una storica Champions e da ieri vincitore del Premio Nazionale Enzo Bearzot, il riconoscimento organizzato dall’US Acli in collaborazione con la Figc, dedicato al ct campione del mondo con l’Italia nell’82. Con lui condivide la vittoria del trofeo, seppur in modo diverso: il “Grande Vecio” da commissario tecnico degli azzurri in Spagna, Fabregas con la Spagna e soprattutto da giocatore. "Tecnico giovane ma già brillante dopo essere stato straordinario calciatore, rappresenta una delle novità in panchina più significative a livello internazionale. Al Como ha dato forma concreta ad un sogno glamour grazie al bel gioco e a una serie di risultati mai colti prima in riva al Lago", la motivazione con la quale la giuria del Bearzot ha voluto assegnare, per la prima volta nella storia del premio, il riconoscimento a un tecnico straniero. Succede, casualmente, a Gasperini, con il quale si è affrontato lo scorso weekend non senza polemiche, ma la decisione sulla sua nomina è stata unanime.
L’annuncio in FIGC e le parole di Gravina
L’annuncio è poi andato in scena nella sala Paolo Rossi della Federcalcio alla presenza anche del presidente federale Gabriele Gravina che lo ha prima definito un “simbolo generazionale”, soffermandosi poi come il corso Uefa Pro lo abbia conseguito in Italia, più precisamente a Coverciano. "Premiando lui riconosciamo la formazione e la qualità, perché sta facendo cose straordinarie". Poi il paragone con il “Grande Vecio”, con il quale, secondo Gravina, ha in comune “il non aver accettato scorciatoie, imponendosi nel grande calcio con la forza dei risultati e delle prestazioni”.
Gli altri premi: da Fabio Capello a Valentina Zamburru
Il Premio Bearzot, poi, come da tradizione, viene accompagnato anche da altri riconoscimenti, come quello assegnato alla carriera a Fabio Capello nell’anno dei suoi 80 anni o quello per gli arbitri intitolato a Stefano Farina. E qui l’AIA ha indicato in Marco Guida l’assegnatario, oltre al premio speciale alle giovane arbitra 17enne, Valentina Zamburru, aggredita in una partita dell’U17 sarda non più tardi di qualche settimana fa. Per la consegna dei premi bisognerà scivolare invece alle prossime settimane, ma nel frattempo Fabregas si gode il momento magico.
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