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Miangue: «De Cuyper è pronto per la serie A»

Le parole dell'ex terzino sinistro di Cagliari e Inter: «Abbina tecnica e struttura fisica. Spinge tanto e crossa bene»

Nicolò SchiraNicolò Schira

Pubblicato il 08.06.2025, 13:30

3 min

Il belga Maxime De Cuyper (in gol venerdì contro la Macedonia) si appresta a vivere un’estate da uomo-mercato. Su di lui c’è l’interesse del Milan, che l’ha inserito insieme a Cambiaso (Juventus) e Udogie (Tottenham) all’interno del casting per il dopo Theo. Per conoscerlo meglio ci siamo affidati a un tutor d’eccezione come Senna Miangue, terzino sinistro del Cercle Bruges e protagonista in Italia con le maglie di Cagliari e Inter: «De Cuyper è veramente forte e pronto per la Serie A: può imporsi in un campionato difficile come il vostro». Miangue parla con cognizione di causa, visto che fu lanciato a soli 19 anni in nerazzurro da Frank De Boer: «Ricordo ancora quella domenica in cui il mister mi disse «Senna, sei pronto? Ora tocca a te» e mi inserì contro il Palermo. Due settimane dopo feci la prima da titolare a San Siro contro il Bologna. Momenti indimenticabili».

Torniamo al presente: nei derby di Bruges ha duellato con De Cuyper. È davvero così bravo?

«Ha un’ottima struttura fisica abbinata a una buona tecnica. Sa crossare bene e a sinistra spinge tanto. Non sono sorpreso che si parli di lui…».

Lo vede pronto per un club come il Milan?

«È meno dirompente palla alla piede rispetto a Theo, ma più diligente in fase difensiva. De Cuyper può fare bene a Milano. So che anche la Juve lo voleva».

Tatticamente De Cuyper è più adatto a una difesa a quattro o come quinto a tutta fascia?

«In Belgio ha giocato quasi sempre da terzino sinistro in una retroguardia a quattro. Penso sia quello il suo ruolo. Detto ciò, i giocatori bravi sanno adattarsi in base alle esigenze tecnico-tattiche degli allenatori e non credo che Maxim avrebbe problemi in un 3-5-2 ad esempio come quello che Allegri usava alla Juventus».

Veniamo a lei: sappiamo che è in scadenza, cosa c’è nel suo futuro?

«Andrò via dal Cercle, ma sono pronto e motivato per una nuova avventura. Adesso sto bene fisicamente e l’infortunio è ormai alle spalle. Voglio tornare protagonista e le confesso una cosa…».

Dica…

«Mi piacerebbe tornare in Italia. Da voi sono cresciuto e ho vissuto alcuni dei momenti più belli della mia carriera. Non ne faccio una questione di categoria tra A e B, purché ci sia un bel progetto».

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