Gudmundsson-Leao, è sfida del dribbling: Genoa-Milan promette spettacolo

I due sono tra i più bravi in Serie A negli uno contro uno: 18 a 14. Il portoghese insegue la 42ª rete, affiancherebbe Rui Costa

Federico MasiniFederico Masini

Pubblicato il 07.10.2023, 09:31

4 min

Genoa-Milan di questa sera sarà una sfida importante per il campionato, con la squadra di Gilardino che vuole assestarsi nella parte sinistra della classifica e quella di Pioli che vuole invece passare una tranquilla sosta da primo in classifica. Genoa-Milan sarà però anche e soprattutto la sfida fra due dei migliori dribblomani del campionato, Albert Gudmundsson e Rafael Leao: 18 per il genoano, il più bravo in questo primo scorcio di Serie A insieme a Soulé; 14 per il rossonero, comunque nella top 5 del torneo e da anni in cima alle graduatorie in questo fondamentale. Sono loro, tre gol a testa in campionato, i trascinatori delle squadre: solo per restare all’ultima giornata, l’islandese ha segnato una doppietta all'Udinese, Leao ha schiantato la Lazio con le sue accelerazioni-assist.

Verso Genoa-Milan

Dalla loro verve passa la gara, così pure da come i due tecnici riusciranno a disinnescarli. Gudmundsson - il cui bisnonno, omonimo, giocò 12 partite col Milan nel 1948-49 - sarà chiamato a un compito ancora più importante, confermarsi ad alti livelli contro un big e, chissà, forse senza l'aiuto di Retegui. Anche Leao è sempre sotto la lente di ingrandimento, come se ogni gara per lui fosse un nuovo esame nonostante abbia già dimostrato la sua crescita. Pure a Dortmund è stato letale con le sue ripartenze, ma si è assentato spesso dalla partita e il Milan ne ha risentito. In campionato questo difetto di continuità nelle ultime stagioni è meno accentuato e non a caso la squadra rossonera ha vinto uno scudetto (con Leao mvp del campionato). Stasera il portoghese giocherà la 100ª da titolare col Milan e cercherà di tornare alla rete in Serie A: l’ultima, realizzata il 23 settembre a San Siro con il Verona, è stata la 41ª nel nostro campionato, una in meno rispetto a un suo grande connazionale che ha scritto pagine importanti anche al Milan, pure lui con la maglia numero 10, ovvero Manuel Rui Costa. Il fantasista si fermò a quota 42 ed è destinato a essere superato da Leao, che avrà invece bisogno di più tempo per diventare il portoghese con più reti in Serie A, visto che Cristiano Ronaldo con la Juventus si è fermato a quota 81.

Ibrahimovic con Furlani

Di gol in A ne ha segnati invece ben 156 Ibrahimovic. Lo svedese fra gennaio 2020 e il giugno 2023 è stato fondamentale nella maturazione calcistica di Leao e chissà che presto non possa tornare a dargli una mano, seppur con un ruolo differente. Dopo il confronto con Cardinale a metà settembre e i recenti blitz a Milanello e allo stadio, ieri Ibra in un albergo milanese si è visto con l’ad Furlani, un incontro definito informale dal club rossonero. Furlani che, mercoledì a Dortmund, aveva parlato così di Zlatan: «È una leggenda del Milan, sta pensando a cosa fare in futuro, nel frattempo noi siamo pronti ad accoglierlo nuovamente a Milanello ogni volta che vorrà». Le parti dunque continuano a parlare, un nuovo ritorno di Ibra in rossonero, ovviamente in vesti differenti, si sta dunque avvicinando.

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