© LAPRESSE

Sull’asse Milano-Roma il primo snodo europeo

Sandro BocchioSandro Bocchio

Pubblicato il 29.04.2023, 09:38

4 min

La zona Champions League in tre tappe (senza assolutamente snobbare le altre). Sono tre le giornate di campionato in cui si accumulano gli scontri diretti. Si comincia in questo fine settimana, con Roma-Milan e Inter-Lazio, poi si salta alla 34a con Atalanta-Juventus, Milan-Lazio e Roma-Inter, infine si chiude alla 37a con Inter-Atalanta e Juventus-Milan. Un discorso che, come già accennato in passato, deve comprendere la Juventus, al netto di quelle che saranno le conseguenze del controverso iter della giustizia sportiva, e l’Atalanta, rientrata nei giochi europei con vista - per ora - sull’Europa League. Sei squadre racchiuse in 9 punti. La Lazio è quella piazzata decisamente meglio, ma le dinamiche del campionato non richiedono distrazioni. Anche se non si gioca durante la settimana, il grande sogno (neppure nascosto) di Maurizio Sarri.

Asse Roma-Milano

Si comincia con il ritorno di un grande classico, l’asse Milano-Roma. Quattro differenti proprietà a confronto: da quella familiare dei Friedkin alla Roma a quella delle grandi società d’investimento al Milan, dall’Inter targata Cina all’italianissima Lazio di Claudio Lotito. E quattro allenatori anch’essi differenti: dal pragmatico José Mourinho all’intuitivo Stefano Pioli, dal collezionista di trofei Simone Inzaghi al profeta del calcio spettacolo Maurizio Sarri. Allenatori che hanno saputo costruire realtà a propria immagine e somiglianza, con risultati importanti in Italia ed eccellenti (Lazio esclusa) in Europa. Quell’Europa che vede cinque società italiane protagoniste nelle semifinali delle tre coppe, una circostanza che sarebbe stato follia anche solo sussurrare a inizio stagione. E con la prospettiva di avere una italiana nella finale di Champions League a Istanbul, il 10 giugno, grazie al derby che metterà di fronte Milan Inter. Champions che è diventata la magnifica ossessione delle nostre società nelle ultime stagioni, soprattutto quando i ricavi assicurati dall’Uefa sono ingrassati annata dopo annata.

L'importanza della Champions

Oggi prendere parte alla competizione significa mettere fondi preziosi in cascina, una opportunità quanto mai importante per il nostro calcio, alle prese con una delicata gara d’appalto per i prossimi diritti televisivi e con l’annosa questione degli stadi di proprietà. Quelli che, da altre assicurano introiti certi tutto l’anno, grazie alla possibilità di vendere un prodotto di alto livello, da seguire in location di altrettanto alto livello, magari arricchendo ulteriormente le casse del club con il merchandising ufficiale. In attesa che questi nodi vengano sciolti, rimane il discorso Champions cui affidare il consolidamento dei bilanci. Una corsa che passa, per l’appunto, dallo snodo degli scontri diretti e che promette di tenere vivo un campionato in cui il Napoli si appresta a scrivere la parola fine sul discorso scudetto. Favorite? Per ora si va a sensazioni. Vista l’ultima settimana, e parlando solo di questo turno, Roma e Lazio devono piangere su battute d’arresto inaspettate o quasi (Atalanta e Lazio), mentre Milan e Inter si presentano rinvigoriti dal cammino europeo, cui hanno fatto seguito convincenti prove in Italia. Ma le previsioni sono scritte sull’acqua, soprattutto quando c’è di mezzo una Champions.

Abbonati per continuare a leggere

Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.

  • Basic

    € 19 Prezzo standardRisparmi il 53%

    9,00al mese
  • 5 contenuti al mese
  • Più scelto

    Plus

    € 29 Prezzo standardRisparmi il 34%

    19,00al mese
  • 10 contenuti plus al mese
  • Nessuna pubblicità
  • Best value

    Pro

    € 49 Prezzo standardRisparmi il 20%

    39,00al mese
  • Contenuti illimitati
  • Supporto prioritario