
Lazio-Juventus, l'Olimpico è semideserto
Tribune vuote, curve semivuote, e un silenzio decisamente inusuale per l'anticipo di campionato
ROMA - La posta in palio è alta (ci si gioca serenità e fors’anche panchina da una parte; chance di rimontone scudetto dall’altra) ma l’atmosfera allo stadio Olimpico di Roma non è esattamente da big match. Anzi.... Tribune vuote, curve semivuote e un silenzio decisamente inusuale a pochi minuti dall’inizio d’una partita comunque di cartello. Ma tant’è. Pochi laziali sparpagliati a sparuti gruppetti di persone nei vari settori dell’impianto. Paradossalmente, in proporzione, si può invece parlare di una più "massiccia" presenza di bianconeri. Anche a giudicare dai decibel del coro provocatorio che risuona dal settore ospiti: «In casa giochiamo noi, in casa giochiamo noi!».
Pioli e Allegri non avranno problemi a comunicare con i loro giocatori, questo è l’aspetto positivo dal punto di vista tecnico. Quanto alle riflessioni sulla gestione e la valorizzazione del "prodotto calcio" in Italia, beh, in questo caso qualche problema di comunicabilità tra le parti in causa c’è. Ed è dimostrato ancora una volta. Impensabile, in questi casi, un confronto con lege estere e i sold out pressoché costanti in qualsivoglia partita, ad esempio, della Premier League...
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