© APS

Io sono Merino e risolvo problemi

Con i suoi gol la Spagna ha battuto Portogallo e Belgio: «Cosa mi ha detto il ct? Che sono incredibile!»

Raffaele R. RiversoRaffaele R. Riverso

Pubblicato il 12.07.2026, 06:30

5 min

Per quanto la Spagna campione d'Europa sia arrivata in NordAmerica con l'etichetta di una delle principali favorite, quella raggiunta battendo il Belgio è solo la 3ª semifinale mondiale nella storia della Roja. Un traguardo storico con un protagonista inatteso: mentre tutti aspettavano Lamine, infatti, è apparso Mikel Merino. Sì, di nuovo. Il tuttocampista dell'Arsenal, però, è solo la punta dell’iceberg di una squadra che ha dimostrato di essere molto più di un semplice 11 titolare.

Tra le armi della Roja c’è la profondità della rosa: proprio come la Francia

Luis de la Fuente ha, probabilmente, a sua disposizione la rosa più profonda e competitiva del torneo, di certo l’unica paragonabile per qualità a quella della Francia che, non a caso, attende gli spagnoli a Dallas per vendicarsi della sconfi tta rimediata 2 anni fa nella semifinale dell'Europeo. Il grande pregio del ct riojano è proprio la capacità di far sentire tutti importanti, pianificando quotidianamente il lavoro per individuare l'11 migliore senza, però, rinunciare all'intuizione nei momenti in cui bisogna intervenire a partita in corso. E così, dal grigio pareggio contro Capo Verde all'esordio, la fisionomia della formazione tipo è profondamente cambiata: a farne le spese, contro il Belgio, è stato anche uno come Pedri, il centrocampista più talentuoso in rosa. Tuttavia, è tutt'altro che scontato avere il posto assicurato quando a tallonarti non c'è un calciatore qualsiasi, bensì un certo Fabián Ruiz che, dall'alto delle 2 Champions League conquistate con il Psg, aspettava il momento giusto per riconquistare la fi ducia del proprio ct. Riuscendoci. In realtà, de la Fuente non sarebbe d'accordo e direbbe, a ragione, che non ha mai perso la fiducia nell'ex centrocampista del Napoli: «Quelli che entrano a partita in corso e quelli che non giocano sono importanti quanto quelli che scendono in campo dal primo minuto. Musi lunghi? Sarebbe una brutta notizia. Il nostro compito, infatti, non è solo quello di selezionare i migliori calciatori al mondo, ma anche di scegliere le migliori persone, quelle che favoriscono la convivenza nel gruppo. E siamo fortunati perché non ho visto nessun muso lungo».

De la Fuente lo ha aspettato quando era infortunato e ora coglie i frutti

Senza ombra di dubbio, l’esempio più emblematico di questa filosofia è quello dell’incredibile Merino, uno che, contro la Francia, tornerà quasi sicuramente in panchina, ma lo farà con il sorriso. Il centrocampista dell’Arsenal, infatti, sa di contare con la fiducia incondizionata di De la Fuente che lo ha aspettato fino alla fine. Prova ne sia quello che è successo da gennaio in poi, dalla frattura di un osso del piede che lo ha tenuto a lungo lontano dai campi, con tempi di recupero incerti: «Era duro non sapere quando sarei potuto tornare». Rientrato solo a maggio, il navarro ha accumulato appena 28’ con i Gunners. Ma il suo posto in lista non è mai stato in discussione: «Se è necessario lo porto in braccio», aveva assicurato il ct alla vigilia dei Mondiali. Un’immagine che rende bene l’idea di quanto l’incredibile Mikel sia centrale nel suo progetto, a prescindere dai minuti. E non c’è che dire, l’ex Real Sociedad gli ha dato ragione segnando i gol decisivi contro il Portogallo (al 90’) e il Belgio (pochi minuti prima). Un vizio che arriva da lontano, quello di segnare nell’oramai celebre “zona Merino”, come dimostra la rete segnata, al 118’, alla Germania a Euro 2024, mentre De la Fuente e Nagelsmann stavano già stilando la lista dei rigoristi: «Quando ero piccolo volevo essere David Villa o Fernando Torres. Quello che mi sta succedendo non è casuale: mi preparo perché accada. Cerco di posizionarmi nelle zone in cui posso fare male agli avversari. Quando entro in campo, sono sempre fiducioso di poter fare bene e convinto che prima o poi il mio momento arriverà, ma nemmeno nei miei sogni più belli avrei immaginato di vivere tutto ciò. Cosa mi ha detto de la Fuente? Che sono incredibile».

Abbonati per continuare a leggere

Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.

  • Basic

    € 19 Prezzo standardRisparmi il 53%

    9,00al mese
  • 5 contenuti al mese
  • Più scelto

    Plus

    € 29 Prezzo standardRisparmi il 34%

    19,00al mese
  • 10 contenuti plus al mese
  • Nessuna pubblicità
  • Best value

    Pro

    € 49 Prezzo standardRisparmi il 20%

    39,00al mese
  • Contenuti illimitati
  • Supporto prioritario