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Dalla B all’Europa: Fullkrug regala soltanto certezze

Sabato la finale a Wembley: il Borussia Dortmund si affida al suo attaccante più esperto

Giorgio DusiGiorgio Dusi

Pubblicato il 30.05.2024, 15:01

4 min

Niclas Füllkrug e Joselu hanno in comune molte più cose di quante si possa credere, oltre al fatto di aver deciso con i loro gol delle semifinali di Champions League. Sono esplosi tardi, ad esempio, quantomeno ad altissimi livelli. E per poco non sono anche stati compagni di squadra: lo spagnolo (nato a Stoccarda) ha giocato nell’Hannover nella stagione 2014/15, mentre dal 2016 è arrivato l’attuale attaccante del Borussia Dortmund. Che, tra i due, è indubbiamente colui che in Germania ha avuto di gran lunga la miglior fortuna. Per le luci della ribalta ha però dovuto attendere di trovarsi alla soglia dei trent’anni, anche se i suoi gol in realtà li ha sempre segnati, sin dalle giovanili del Werder Brema, il primo club a credere in lui, con cui è arrivato a giocare anche nelle nazionali under tedesche.

Dalla Zweite Liga ai primi passi in Bundes

Ci ha messo un po’, ha fatto un giro abbastanza largo: è passato dalla Zweite Liga con Greuther Fürth e Norimberga consecutivamente, che è un po’ come trasferirsi dal Brescia all’Atalanta in termini di rivalità. Poi la chiamata dell’Hannover, la squadra della città in cui è nato, per chiudere un cerchio. La prima stagione da titolare in Bundesliga l’ha giocata a 24 anni: 2017/18, un exploit da 14 reti proprio nell’anno del Mondiale di Russia, che ha anche rischiato di disputare a furor di popolo, prima che Jogi Löw si affidasse al suo fedelissimo Mario Gomez. Non andò benissimo.

L'exploit al Werder Brema e la consacrazione col Dortmund

Sembrava il più classico dei ‘one season wonder’, visto che nei tre anni successivi in campionato di gol ne ha segnati solo 13. Colpa soprattutto di gravi infortuni al ginocchio che ne hanno pregiudicato il rendimento, specialmente nel biennio con il Werder Brema, che nel frattempo lo aveva riacquistato nel 2019. C’era un conto in sospeso per quelle promesse non mantenute anni prima: nel 2021 ha vissuto lo psicodramma della retrocessione, ma nella stagione successiva in Zweite qualcosa si è acceso. Diciannove gol, il suo miglior score di sempre, una coppia fantastica con Ducksch che è stata riproposta in Bundesliga l’anno seguente. A novembre era il capocannoniere del campionato con 10 centri: stavolta la Nazionale, passata intanto sotto la guida di Hansi Flick, non lo ha più potuto ignorare. In sei mesi Füllkrug è transitato dalla seconda divisione alla maglia numero 9 della Mannschaft, rappresentando peraltro una delle pochissime note positive dell’esperienza in Qatar. Ha chiuso il 2022/23 da capocannoniere alla pari con Nkunku, poi ad agosto si è trasferito al Dortmund. Terzic ne ha presto fatto un punto fermo: i suoi gol contro Atletico ai quarti e Psg in semifinale sono stati dei macigni per il cammino verso Wembley. Con vista su un Europeo da vivere in casa da protagonista a 31 anni. Meglio tardi che mai. 

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